Progetto 35, il Partito Democratico per un vero ricambio generazionale

Per aderire, 333.59.48.049 oppure progetto35@pdsanlazzaro.it


35 è il numero mediano tra 30 e 40, ovvero la fascia di età che dovrebbe guidare il paese,  invece è una generazione quasi totalmente assente dalla scena politica, locale e nazionale. Queste donne e questi uomini hanno scelto  nel corso degli anni di tenersi distanti  dalla vita politica del paese, facendo mancare un importante contributo al rinnovamento di persone e di  idee.
E’ troppo tardi per cambiare? NO!!!! Assieme possiamo ancora restituire al paese una classe dirigente giovane e motivata. Con PROGETTO 35 vogliamo costruire un’alleanza del cambiamento, tra tutti coloro che vogliono riformare il paese, migliorarne profondamente regole, comportamenti, valori. Per ricostruire l’interesse collettivo, dando il proprio contributo a San Lazzaro e ad una stagione nuova per l’Italia.Il corso lo programmeremo assieme, scegliendo argomenti e docenti, anche attraverso internet ed i social network. Apriremo le porte della politica e alla politica, impareremo a conoscere assieme le esigenze della nuova società. Proveremo  a coniugare assieme tradizione e innovazione, sviluppo e sostenibilità ambientale, diritti dei singoli e interessi collettivi. Faremo inoltre rete attraverso il mondo digitale e l’incontro tra le persone. In una parola sola, saremo Comunità.
Progetto 35, è un’idea del Partito Democratico di San Lazzaro, aperto anche a chi è sotto i 30 o sopra i 40. Uniche prerogative richieste sono il riconoscersi come membri attivi della comunità Sanlazzarese, la voglia di mettersi in gioco ed una forte anima progressista.
A presto, insieme per San Lazzaro e per l’Italia.

Articoli di stampa. Dicembre-Gennaio.



Ordine del Giorno. POC (Piano Operativo Comunale)

Comune di San Lazzaro di Savena

Gruppo Consiliare Partito Democratico

Gruppo Consiliare Sinistra per San Lazzaro

Gruppo Consiliare Gruppo Misto

 


Ordine del Giorno

Premesso:

  • che dall’emanazione della Legge Regionale n.20 del 2000, successivamente modificata dalla Legge Regionale n.6 del 6 Luglio 2009, sono passati 11 anni. Una Legge che porta in se un carattere fortemente innovativo ovvero aver ricondotto il tema dell’urbanistica a disciplina mirata al governo complessivo del territorio nella forma più ampia possibile secondo i principi generali di: sussidiarietà, cooperazione degli Enti territoriali interessati alla pianificazione, partecipazione dei cittadini e delle loro organizzazioni, perequazione urbanistica.
  • che il precedente mandato é stato impegnato nel percorso di formazione del PSC, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.27 del 07/04/2009, atto a definire i contesti territoriali idonei ad ospitare le localizzazioni degli interventi di interesse pubblico in riferimento ai principi di sostenibilità ambientale e sociale condivisi nell’Accordo di Pianificazione sottoscritto con la Provincia, Enti ed i Comuni dell’Associazione Valle dell’Idice
  • che con la deliberazione della Giunta Comunale n.175 del 27/10/2009 e n.223 del 22/12/2009 sono stati approvati indirizzi in ordine alla elaborazione del primo piano operativo comunale al fine di avviare un percorso concertativo volto a verificare le coerenze delle previsioni del PSC con le esigenze della città pubblica.
  • che con deliberazione della Giunta Comunale n.46 del 10/03/2010 vennero definiti gli obbiettivi e le modalità operative per la formazione del Piano Operativo Comunale
  • che con la determinazione n. 330 del 08/04/2010 è stato approvato un avviso pubblico per la presentazione di proposte di accordo ai sensi dell’art. 18 della L.R. nell’ottica di perseguire i principi di imparzialità amministrativa, di trasparenza, di parità di trattamento degli operatori, di pubblicità e di partecipazione al procedimento di tutti i soggetti interessati
  • che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 del 20/07/2010 sono stati definiti i criteri operativi per l’esame delle proposte di inserimento nel primo POC e con la medesima deliberazione si è convenuto di coinvolgere il Consiglio Comunale, pur nel rispetto delle competenze specifiche di Giunta e Consiglio, relativamente all’iter di approvazione degli accordi ex art. 18 della L.R. 20/2000
  • che con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 56 del 28/09/2010 sono state ammesse alla concertazione trenta delle quarantuno proposte presentate e si è conferito mandato al Dirigente della V Area di provvedere a concertare i contenuti di dette proposte provvedendo contemporaneamente a condividere con i proponenti la formulazione delle stesse come proposte di accordo ex art. 18 L.R. 20/2000.
  • Con deliberazione del consiglio comunale n. 5 del 08/02/2011 sono stati approvati i contenuti urbanistici e gli obiettivi di interesse pubblico relativi alle varie proposte ammesse dal Consiglio comunale alla concertazione.
  • Con deliberazione della Giunta Comunale n. 19 del 17/02/2011 sono stati approvati gli schemi di accordo ex art. 18 L.R. 20/2000 costituenti il primo POC.
  • Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 14.06.2011 è stato adottato il primo Piano Operativo Comunale ai sensi dell’art. 34 della L.R. 20/2000.

 

  • In data 06/07/2011 il POC è stato depositato, contestualmente alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione dell’avviso dell’avvenuta adozione, ai fini della raccolta delle osservazioni, dando ampia diffusione alla notizia e garantendo un pieno accesso agli elaborati, anche mediante la pubblicazione sul sito comunale.

 

ritenendo

 

che in base a quanto espresso in premessa l’approvazione del POC giunge al termine di un importante lavoro svolto dagli uffici, dalle Giunte e del Consiglio Comunale con lo scopo di portare al compimento il progetto di innalzamento della qualità della città pubblica che ha visto lungo tutto il suo iter il coinvolgimento ed il confronto con le Associazione Sindacali, di Categoria e privati cittadini.

 

rilevando

che le opere (dotazioni territoriali, servizi e infrastrutture) le cui realizzazioni rientrano nel quadro di fattibilità economica-finanziaria del primo POC ammontano ad € 36.000.000,00 circa lasciando impiegabili € 4.305.000,00 per la realizzazione di quanto previsto nel programma triennale delle opere pubbliche

sottolineando

 

  • che il P.O.C. promuoverà lo sviluppo della Città Pubblica garantendo una adeguata offerta di servizi e dotazioni a favore delle frazioni puntando al riequilibrio territoriale;
  • che tali obiettivi sono stati perseguiti attraverso un percorso di formazione del Piano che anche attraverso l’Avviso Pubblico e le successive fasi concertative ha garantito da una parte la più ampia adesione agli obiettivi programmatici dell’Amministrazione e dall’altra l’attuazione degli interventi per la città pubblica massimizzando l’interesse pubblico;
  • che in particolare sul versante dell’offerta di edilizia residenziale sociale il POC riserva una quota significativa superiore al 25% dell’offerta abitativa complessiva, garantendo un risultato anche più ambizioso rispetto a quello indicato dalla RER che fissa al 20% la quota di aree destinate all’ERS in riferimento al dimensionamento complessivo;
  • che il POC si caratterizza sul versante della qualità e della sostenibilità ambientale degli interventi fissando criteri e regole prestazionali sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi prevedendo tra l’altro il raggiungimento delle prestazioni energetiche in classe A per tutte le nuove costruzioni;
  • che ciò risulta coerente con le politiche comunali di promozione e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e con quanto l’azione amministrativa di questo comune sta sviluppando essendo peraltro prossima l’approvazione del Piano Energetico Comunale (PEC), strumento che consentirà il rispetto di quegli obblighi che le stesse direttive comunitarie impongono agli stati membri e che trovano la loro fonte nel c.d. “pacchetto clima-energia”, volto conseguire gli obiettivi che l’UE si è fissata per il 2020: ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili;
  • che si prevede nel POC ciò che serve alla comunità e alla sua evoluzione civile,: scuola, teatro, parchi fluviali, case per anziani, edilizia sociale. Gli oneri di urbanizzazione non verranno incamerati, non finiranno nelle casse comunali, ma saranno devoluti a favore della comunità per ciò che serve alla comunità

 

ricordando

che i programmi di riqualificazione del patrimonio pubblico avviati dall’Amministrazione con gli interventi sulle “ex case Andreatta”, proseguiti con quello sulle “Case di Via Canova” saranno ulteriormente ampliati con il prossimo intervento di riqualificazione del contesto delle “ex scuole di Idice”, in virtù dell’accesso al finanziamento regionale per la realizzazione di alloggi in affitto permanente a canone calmierato.

 

tenuto conto

Che l’attuazione del POC consentirà di riqualificare importanti porzioni del capoluogo attraverso i programmi di intervento sulle centralità urbane dell’area a Nord della Via Emilia (PalaSavena-Mediateca-ITC Majorana; Riqualificazione aree comunali di via Speranza e realizzazione del nuovo centro culturale polivalente)

considerato

  • che l’attuazione del POC consegnerà un assetto urbano e territoriale avanzato, anche in virtù del coordinamento con gli altri settori della pianificazione comunale (in particolare PGTU) e la coerenza con quelli sovraordinati (PTCP PTR);
  • che l’attuazione del POC permetterà di superare criticità e deficit innalzando la qualità urbana, e garantendo elevati standard di servizi e dotazioni;
  • che l’attuazione del POC garantisce il perseguimento dei principali obiettivi strategici delineati dal PSC sul versante della riqualificazione ambientale e territoriale, del soddisfacimento di dotazioni e servizi e dell’offerta di residenza sociale.
  • che la politica della riqualificazione urbana e la rigenerazione dei tessuti insediati rimane al centro dell’azione dell’amministrazione, ulteriormente motivata dai risultati che sono garantiti dalla attuazione del POC;
  • che, infatti, con la selezione di progetti di intervento in esso contenuti e volti per l’appunto alla riqualificazione edilizia, ambientale e delle aste fluviali questa amministrazione ha inteso e intende svolgere un positivo ruolo di stimolo e coordinamento nell’ottica di definire, insieme ai soggetti costruttori e con il coinvolgimento dei cittadini, gli obiettivi di una qualità urbanistica, ambientale e sociale adeguata alle esigenze e ai bisogni del nostro territorio;
  • che la politica della riqualificazione e della rigenerazione urbana viene valorizzata in virtù di una innovativa struttura del RUE che consente la valorizzazione delle proprietà pubbliche finalizzate alla movimentazione di risorse economiche da investire sul versante dei servizi alla terza età e dell’infanzia

Si impegna il Sindaco e la Giunta

A promuovere all’indomani della approvazione del POC una rielaborazione del PSC

 

  • che a partire dal nuovo assetto conseguente l’attuazione del POC, attualizzi il quadro delle necessità e dei bisogni, prevedendo una ancor più ambiziosa politica di riqualificazione e riorganizzazione del territorio urbanizzato e consolidato, riducendo conseguentemente le previsioni relative agli ambiti di nuova urbanizzazione, puntando alla rigenerazione della città esistente;
  • anche in considerazione delle tempistiche di elaborazione e realizzazione del Piano, si ritiene che il primo Poc possa sostanzialmente rappresentare il disegno contenuto nel Psc, fino ad immaginare, nella prossima Amministrazione, un nuovo Psc, un Psc di seconda generazione;
  • che prosegua nella direzione già intrapresa con il POC di rafforzamento delle misure di contrasto alla crisi e di sostegno all’impresa ed al lavoro anche attraverso l’adeguamento degli accordi territoriali sulle aree produttive sottoscritti con i Comuni contermini e la Provincia;
  • che prosegua nella direzione di riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico innalzando al tempo stesso l’offerta di edilizia sociale e lo standard abitativo;

 

 

Fiducia alla Camera. 16 Dicembre

Continue reading Fiducia alla Camera. 16 Dicembre

Ordine del giorno del Comitato Comunale sulla manovra Monti.

 

L’Unione Comunale di San Lazzaro a seguito del Comitato Comunale tenutosi oggi mercoledì 14/12/2011 e della relativa discussione alla presenza del Segretario Provinciale del Partito Democratico Raffaele Donini

evidenzia che

le dimissioni del governo Berlusconi hanno evitato all’Italia una deriva pericolosa a causa dell’incapacità di dare risposte ai bisogni del paese e con il rischio di ingigantire i gravi disastri fatti

sottolinea che

l’azione, nel rispetto di quanto dettato dalla nostra Costituzione,  del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha garantito la nascita di un governo di impegno nazionale presieduto dal Senatore Mario Monti che ha ottenuto la fiducia dai due rami del Parlamento con la maggioranza politica più ampia possibile

ricorda che

il Partito Democratico ha dimostrato di anteporre l’interesse del paese ad un probabile successo elettorale affidando il proprio sostegno al nascente Governo ed auspicando un programma mirato a garantire rigore, equità, crescita

rilevato che

la prima stesura della manovra finanziaria predisposta dal Governo risultava probabilmente conforme al primo aspetto ma ancora insufficiente relativamente agli altri due

apprezzato che

sin dai primi momenti l’azione del Partito Democratico e dei suoi gruppi parlamentari nei confronti di questa manovra si é orientato verso una maggiore equità e una prospettiva di crescita lavorando per  una chiara discontinuità rispetto all’azione del precedente governo che ha già dato i primi risultati nelle correzioni che il governo ha presentato nella giornata di ieri 13/12/2011 alle Commissioni Parlamentari congiunte

auspica che

anche dopo l’approvazione della manovra il Partito Democratico, come dichiarato dal Segretario Nazionale, continui a lavorare per garantire provvedimenti che sappiano coniugare equita, crescita e sviluppo

mette in risalto che

la rinnovata iniziativa unitaria di CGIL, CISL e UIL a cui in questa fase si é aggiunto l’UGL rappresenta un elemento decisivo alfine di evitare il rischio che si allarghi la frattura sociale nell’auspicio che si arrivi alla definizione di una normativa legislativa che dia piena rappresentanza ai lavoratori ed alle loro organizzazioni sindacali

approva che

la segreteria nazionale del Partito Democratico abbiano promosso nella giornata di ieri un incontro con le 4 sigle sindacali alfine di verificare gli aspetti di sintonia sui temi della manovra e non solo. Bene ha fatto il Segretario Pierluigi Bersani a chiedere al governo di ascoltare quanto viene dal Parlamento e parti sociali non rinunciando allo strumento della concertazione.

pertanto

condividendo l’azione svolta fino ad ora dal Partito Democratico ed il lavoro dei gruppi parlamentari di Camera e Senato

esprime

il pieno sostegno all’azione del Segretario Pierluigi Bersani e al gruppo dirigente certi che i cittadini italiani sapranno apprezzare il senso di responsabilità che il Partito Democratico ha saputo dimostrare in questa fase critica del nostro paese.

 

 

 

 



Le notizie del giorno, 16 Dicembre



le notizie di oggi, 14 Dicembre

Michele Cavallaro. Capogruppo PD in consiglio Comunale

Digital divide e wifi pubblico

 

Nell’epoca del comunicazione, è sempre più naturale e quasi istintivo usare strumenti informatici per rispondere alle più semplici domande e necessità. Per sapere come sarà il tempo nel week end piuttosto che eseguire pagamenti, transazioni, prenotazioni ma  anche comunicare tramite i social network, l’istinto è quello di cercare nella tasca il telefono cellulare (che in modo riduttivo si può ancora definire tale, essendo oramai dei veri e propri dispositivi super intelligenti) oppure muovere rapidamente la mano per spostare il mouse e attivare  il browser preferito (già, si chiama così il programma per navigare in internet) a cui porre le più incredibili domande e fargli effettuare qualsiasi cosa.

Quali gli impatti sulla nostra società di questo strumento? Molti: tantissimi positivi e certo alcuni anche negativi. E fra questi ce n’è uno molto negativo: parte della popolazione, vuoi per anagrafica, vuoi per le difficoltà legate all’utilizzo dello strumento, ma anche, e forse al primo posto, per il costo si sono autoescluse da questa forma di comunicazione. Wikipedia descrive così il fenomeno:

“Il digital divide, o divario digitale, è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d’istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici, provenienza geografica. Oltre a indicare il divario nell’accesso reale alle tecnologie, la definizione include anche disparità nell’acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società dell’informazione. Il divario può essere inteso sia rispetto a un singolo paese sia a livello globale. “

Si può evidenziare, quindi, la necessità di promuovere una nuova sfida: contro l’analfabetismo elettronico e contro l’esclusione democratica nell’era elettronica.

Il Parlamento Europeo, in una raccomandazione, presentata durante il Consiglio del 26 marzo 2009, si esprime così:

«[...] l’evoluzione di Internet dimostra che esso sta diventando uno strumento indispensabile per promuovere iniziative democratiche, un nuovo foro per il dibattito politico (ad esempio per campagne elettroniche e il voto elettronico), uno strumento fondamentale a livello mondiale per esercitare la libertà di espressione (ad esempio i blog) e per sviluppare attività commerciali, nonché uno strumento per promuovere l’acquisizione di competenze informatiche e la diffusione della conoscenza (e-learning) [...]»

Il PD recentemente ha presentato in Consiglio Comunale una mozione mirata allo studio della diffusione a San Lazzaro del collegamento ad internet nella forma pubblica e gratuita, sfruttando i sistemi radio, il “wifi”. Si impegna la Giunta a presentare un progetto per lo sviluppo di tale rete, impegno recepito con entusiasmo, e in corso di elaborazione.

In questo momento di crisi, la possibilità di utilizzare, in forma gratuita, lo strumento informatico non solo garantirà la possibilità a tutti di accedere alla “democrazia elettronica”  ma contribuirà anche allo sviluppo e crescita della nostra città.

 

 



il nuovo numero di Tamtàm democratico. “I cattolici e la ricostruzione italiana”-

 

magazineIl focus tematico di dicembre è dedicato ai cattolici e al loro contributo alla ricostruzione italiana.

Vi figurano, tra gli altri, gli interventi di alcuni dei più rappresentativi esponenti del variegato universo associativo cattolico che ha partecipato al recente convegno di Todi.

Sulle loro sollecitazioni e proposte intervengono studiosi e politici con diversi contributi di approfondimento.

Questo numero della rivista intende essere un segno dell’attenzione e della partecipazione con cui il PD guarda a un mondo di esperienze e di valori essenziali per la sua cultura politica e il suo radicamento nella società.

Scarica la rivitsta in PDF al link sottostante

tamtam_numero4

 



Le notizie di oggi 13 Dicembre



Rassegna stampa, 11 Dicembre



Forti limitazioni al traffico per la prossima settimana. 12-16 Dicembre.