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Ordine del giorno del Comitato Comunale sulla manovra Monti.

 

L’Unione Comunale di San Lazzaro a seguito del Comitato Comunale tenutosi oggi mercoledì 14/12/2011 e della relativa discussione alla presenza del Segretario Provinciale del Partito Democratico Raffaele Donini

evidenzia che

le dimissioni del governo Berlusconi hanno evitato all’Italia una deriva pericolosa a causa dell’incapacità di dare risposte ai bisogni del paese e con il rischio di ingigantire i gravi disastri fatti

sottolinea che

l’azione, nel rispetto di quanto dettato dalla nostra Costituzione,  del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha garantito la nascita di un governo di impegno nazionale presieduto dal Senatore Mario Monti che ha ottenuto la fiducia dai due rami del Parlamento con la maggioranza politica più ampia possibile

ricorda che

il Partito Democratico ha dimostrato di anteporre l’interesse del paese ad un probabile successo elettorale affidando il proprio sostegno al nascente Governo ed auspicando un programma mirato a garantire rigore, equità, crescita

rilevato che

la prima stesura della manovra finanziaria predisposta dal Governo risultava probabilmente conforme al primo aspetto ma ancora insufficiente relativamente agli altri due

apprezzato che

sin dai primi momenti l’azione del Partito Democratico e dei suoi gruppi parlamentari nei confronti di questa manovra si é orientato verso una maggiore equità e una prospettiva di crescita lavorando per  una chiara discontinuità rispetto all’azione del precedente governo che ha già dato i primi risultati nelle correzioni che il governo ha presentato nella giornata di ieri 13/12/2011 alle Commissioni Parlamentari congiunte

auspica che

anche dopo l’approvazione della manovra il Partito Democratico, come dichiarato dal Segretario Nazionale, continui a lavorare per garantire provvedimenti che sappiano coniugare equita, crescita e sviluppo

mette in risalto che

la rinnovata iniziativa unitaria di CGIL, CISL e UIL a cui in questa fase si é aggiunto l’UGL rappresenta un elemento decisivo alfine di evitare il rischio che si allarghi la frattura sociale nell’auspicio che si arrivi alla definizione di una normativa legislativa che dia piena rappresentanza ai lavoratori ed alle loro organizzazioni sindacali

approva che

la segreteria nazionale del Partito Democratico abbiano promosso nella giornata di ieri un incontro con le 4 sigle sindacali alfine di verificare gli aspetti di sintonia sui temi della manovra e non solo. Bene ha fatto il Segretario Pierluigi Bersani a chiedere al governo di ascoltare quanto viene dal Parlamento e parti sociali non rinunciando allo strumento della concertazione.

pertanto

condividendo l’azione svolta fino ad ora dal Partito Democratico ed il lavoro dei gruppi parlamentari di Camera e Senato

esprime

il pieno sostegno all’azione del Segretario Pierluigi Bersani e al gruppo dirigente certi che i cittadini italiani sapranno apprezzare il senso di responsabilità che il Partito Democratico ha saputo dimostrare in questa fase critica del nostro paese.

 

 

 

 



Abolizione Provincie: Stop alla demagogia….

 

Dal sito del PD

Il PD si astiene sull’abolizione delle province che non prevedeva una soluzione a norma approvata. I commenti di Bersani, Franceschini, Zoggia.

La Camera ha respinto la legge proposta dall’IDV per abolire le province. Il PD si è astenuto. E’ stato respinto innanzitutto il mantenimento del primo articolo del testo, quello che cancellava le parole «le province» dal Titolo V della Costituzione (225 i voti contrari, 83 quelli a favore, 240 gli astenuti). Poi, è stata bocciata l’intera proposta di legge.

Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, ai giornalisti che gli chiedono di commentare il voto precisa: “Sul tema delle province noi abbiamo una nostra proposta e non ci vengano a fare tirate demagogiche. Il nostro testo prevede certi meccanismi per ridurre e accorpare le province perché bisogna anche dire come si fa. Le province gestiscono diverse cose, per esempio i permessi urbanistici, se tornano alle Regioni poi ci sarà una caterva di lamentele per le lungaggini”.

 

Perché il PD si è astenuto.

L’astensione è stata dovuta al fatto che il testo all’esame della Camera “propone semplicemente la soppressione della parola province e non dice nulla sul dopo”, come ha spiegato il capogruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini. “Siamo anche disposti, nell’ambito di un confronto parlamentare, a discutere della vera e propria soppressione delle province ma nell’ambito di un disegno che ridistribuisca le competenze” e spieghi i risparmi ed i costi, ha aggiunto ed ha sottolineato: “resta il tema del trasferimento delle competenze che è doveroso indicare”, dicendo “a chi vanno con quali costi”. Quindi ha proseguito: “Teniamo aperta la possibilitá di una riforma. Un voto contrario suonerebbe preclusivo della volontá di fare riforme, ed è l’atteggiamento di questa maggioranza”, ha aggiunto ed ha annunciato “ritiriamo l’emendamento soppressivo” del primo articolo della proposta e “ci asterremo su quello dell’Idv”.

Da Davide Zoggia, responsabile Enti Locali del PD arriva lo stop alla faciloneria dei titoloni di giornale: ““Noi siamo contrari a misure demagogiche e raffazzonate che rischiano di produrre più danni che benefici. Siamo convinti che l’architettura istituzionale del paese debba essere rivista e in tale riassetto crediamo che si debba riconsiderare ruolo, funzioni e numero delle province. Parlare di una generale quanto generica abolizione, come fa l’on. Di Pietro, va bene per conquistarsi un titolo di giornale ma non per affrontare una questione complessa che riguarda funzioni, poteri, competenze in coordinamento con le regioni e i comuni. Di Pietro, piuttosto, cerchi di dare il suo contributo e la sua collaborazione per una riforma organica che parta dai rami alti e discenda sui territori, come il Pd si sta impegnando a fare”.

 

L’intervento del Capogruppo Dario Franceschini alla Camera dei Deputati

Il progetto di Legge costituzionale presentato dal gruppo Pd alla Camera dei Deputati il 21 giugno 2011.

Amministrative 2011, il commento del PD di San Lazzaro.

Il Partito Democratico di San Lazzaro, commenta risultati del primo turno delle ultime elezioni amministrative. Tornata elettorale che ha visto il Partito Democratico e più in generale tutte le forze di Centro Sinistra ottenere risultati lusinghieri, soprattutto nel nord del paese.  Eclatanti i risultati di Milano, Napoli e Cagliari, oltre a Bologna e Torino che confermano le maggioranze del precedente mandato. Milano, Napoli e Cagliari sono le città più importanti  che andranno tra qualche giorno al ballottaggio.  Ci auguriamo che il voto degli elettori, confermi anche al secondo turno la rimonta di una forza riformista e responsabile quale è il Partito Democratico.



Mozione Libia: una vicenda indecorosa tra Arcore e via Bellerio

 

Dichiarazione di voto del segretario del Pd Pier Luigi Bersani sul voto della mozione sulla Libia;

 

 

Duro attacco del leader del Partito Democratico verso il governo e la maggioranza che per sistemare i loro dissidi interni usano la vicenda della guerra in Libia e contribuiscono a fare continui passi indietro dal punto di vista del prestigio internazionale.

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