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	<title>Il sito del Partito Democratico di San Lazzaro di Savena</title>
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	<description>Il sito del Partito Democratico di San Lazzaro di Savena</description>
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		<title>La scomparsa di Guido Fanti. Il ricordo&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario_M</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[  Il nostro sito ha chiesto ad Aldo Bacchiocchi un breve scritto che ricordi la figura di Guido Fanti (sindaco di Bologna, primo Presidente della Regione, europarlamentare) nel giorno del suo funerale. Ripensare alla vicenda politica che ha caratterizzato la vita di Guido Fanti significa esaminare momenti salienti della storia del nostro Paese. Dopo il 1956 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/02/GUIDO-FANTI.jpg" alt="" width="385" height="318" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro sito ha chiesto ad Aldo Bacchiocchi un breve scritto che ricordi la figura di Guido Fanti (sindaco di Bologna, primo Presidente della Regione, europarlamentare) nel giorno del suo funerale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripensare alla vicenda politica che ha caratterizzato la vita di Guido Fanti significa esaminare momenti salienti della storia del nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il 1956 e le rivelazioni contenute nel rapporto segreto di Kruscev su Stalin, Guido Fanti fu tra i giovani dirigenti del PCI che Giorgio Amendola incaricò di tradurre in italiano le vicende drammatiche dell’URSS.</p>
<p style="text-align: justify;">Bologna e l’Emilia-Romagna furono particolarmente legate all’impronta staliniana. In quegli anni che culminarono nella Conferenza Regionale del 1959, Guido Fanti fu tra gli artefici di una vera e propria svolta politica e di rinnovamento delle classi dirigenti del PCI. Si gettarono le basi di quella via italiana al socialismo che, pur con tutti i condizionamenti del rapporto che c’era allora con l’URSS, rendevano esplicita l’originalità del comunismo italiano, secondo la lezione di Antonio Gramsci e le scelte compiute da Togliatti nella fase finale della lotta di resistenza con la svolta di Salerno e, successivamente, con la scelta repubblicana e quella di dare all’Italia la Costituzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel ’59, Togliatti e Amendola partecipando alla Conferenza di organizzazione, diedero a Guido Fanti il lascito per aprire una strada nuova nella politica culturale e pratica dei Comunisti bolognesi ed emiliano-romagnoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’impossibilità fisica di Giuseppe Dozza ad essere Sindaco di Bologna, nel 1966 Guido Fanti fu Sindaco; il Sindaco che proiettò Bologna aldilà delle sue mura, intercettando la lezione del Concilio ecumenico vaticano II e l’apporto del Cardinal Giacomo Lercaro, tra i moderatori dell’assise conciliare assistito in quest’opera da Giuseppe Dossetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1970 Fanti fu il primo Presidente della neonata Regione Emilia-Romagna. Le Regioni nacquero in ritardo rispetto al dettato costituzionale. Fanti cercò di proiettare la dimensione regionale in Europa aprendo un inedito rapporto tra Stato e territori periferici e prefigurando i temi del federalismo e del rapporto tra federalismo ed Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente, Guido fu parlamentare italiano dal 1976 e, successivamente, europarlamentare, Vice Presidente del Parlamento europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa dimensione europea, in un rapporto molto stretto con Giorgio Amendola, sia sul piano culturale che su quello della politica economica, stimolò ricerche, dialoghi e confronti di grande respiro. Nella fase finale della sua vita, in qualche modo assunse un carattere, come dire, socratico. In una ricerca volta a coinvolgere, sul futuro della sua amata Bologna, le giovani generazioni con un impegno instancabile. Credo che Guido Fanti sia e sarà parte integrante della memoria storica della democrazia italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Aldo Bacchiocchi, ex Sindaco di San Lazzaro di Savena.</p>
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		<title>REFERENDUM POC, RESPINTO IL RICORSO. Dichiarazione del sindaco Marco Macciantelli</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario_M</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo comunicato ricevuto dall’Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena &#160; Qualche mese fa furono presentati quattro quesiti referendari contro il Poc elaborato dal Comune di San Lazzaro. Il Comitato dei Garanti, titolato a valutare, dopo essere stato insediato a seguito degli orientamenti assunti dal Consiglio comunale, nella seduta del12 novembre ha dichiarato, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter" src="http://www.vallesabbianews.it/files/magazine/img/zTribunale-tar.jpg" alt="" width="450" height="337" /></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>Riportiamo comunicato ricevuto dall’Ufficio Stampa </em></strong><strong><em>del Comune di San Lazzaro di Savena</em></strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Qualche mese fa furono presentati quattro quesiti referendari contro il Poc elaborato dal Comune di San Lazzaro. Il Comitato dei Garanti, titolato a valutare, dopo essere stato insediato a seguito degli orientamenti assunti dal Consiglio comunale, nella seduta del12 novembre ha dichiarato, a maggioranza, inammissibili i quesiti. Successivamente, in occasione della seduta del Consiglio del 20 dicembre, che portava all’odg l’approvazione del Poc, i promotori dei referendum, con una certa enfasi, hanno annunciato un ricorso contro le determinazioni assunte dal Comitato dei Garanti presentato al Tribunale di Bologna. In data 25 gennaio, la Sezione Civile del Tribunale di Bologna ha chiarito che, in merito alla richieste dei ricorrenti, il Comitato dei Garanti si è espresso legittimamente e, quindi, non occorre che sia chiamato ad formulare ulteriori pareri. Allo stesso tempo viene considerata non accoglibile la richiesta di non approvare il Poc. A carico dell&#8217;Amministrazione comunale non emerge alcun comportamento che non sia conforme alla correttezza, giacché l’Amministrazione ha agito, nell’ambito delle proprie prerogative, con atti, come si spiega, appropriati e congrui. L’istanza è stata dunque respinta con la condanna dei ricorrenti alla rifusione delle spese in favore del Comune di San Lazzaro.</em></p>
<p style="text-align: justify;">«Quando furono presentati i quesiti referendari contro il Poc – ha dichiarato il sindaco <strong>Marco Macciantelli</strong> – ritenemmo giusto affidarci ad un esame sereno e attento del Comitato dei Garanti, a cui spettava il compito di dirimere la questione, relativamente alla quale la Giunta ed io abbiamo assunto, poi coerentemente mantenuto, una posizione di fiduciosa attesa e di rispetto. La valutazione dell’inammissibilità, presa a maggioranza, è stata un’ulteriore dimostrazione delle scelte equilibrate del Consiglio comunale. Anche chi si è espresso per l’ammissibilità di alcuni quesiti è stato scelto grazie al voto della maggioranza che governa il Comune di San Lazzaro, una scelta pluralistica e non di parte. La pronuncia espressa a suo tempo dal Comitato dei Garanti ha confortato il lavoro impostato dall’Amministrazione comunale tutta &#8211; sia dal punto di vista istituzionale, sia da quello tecnico &#8211; e di tale esito non ho mancato di ringraziare subito le personalità, scelte dal Consiglio comunale in virtù delle loro competenze nel campo del diritto amministrativo, secondo quanto prevede lo specifico regolamento. Ho sempre confidato in un confronto critico, se necessario, ma approfondito, pur nella diversità delle opinioni. Siccome, dopo una pronuncia espressa, ogni spirito polemico sarebbe risultato, come è poi accaduto, non giustificato. Infatti: non ci si appella ad un organismo per poi disconoscerne le decisioni. E invece si è voluto protrarre un’iniziativa politica in una sede legale in forme che non sta a me giudicare, ma il cui esito è, ancora una volta, confermativo della correttezza del Comune e tale da evidenziare i limiti dei promotori dei referendum, che il Tribunale ora condanna, imponendo loro di rifondere il Comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungo una considerazione.. L’approvazione del Poc, da parte del Consiglio comunale, avvenuta lo scorso 20 dicembre, è stato un atto che ha concluso un iter lungo 12 anni. La legge che regola la pianificazione nella Regione Emilia-Romagna, infatti, è del 2000. Quattro anni perché la Provincia, nel marzo del 2004, deliberasse il Piano territoriale di coordinamento provinciale. Cinque anni per l&#8217;elaborazione del Piano strutturale comunale, approvato il 14 aprile del 2009, e poi del Regolamento urbanistico edilizio. Due anni a mezzo di elaborazione del Poc. Insomma, le cose sono state fatte con riflessione, ponderazione, nelle sedi tecniche e istituzionali pertinenti, insieme alla Provincia e agli altri Comuni, coinvolgendo cittadini, organizzazioni sindacali, associazioni civili, sociali, economiche. Ora, all&#8217;indomani dell&#8217;approvazione e in vista dell’attuazione del Piano, in considerazione del vicolo cieco a cui è giunto un atteggiamento prevenuto, se occorre riprendere il confronto o approfondire delle questioni, noi siamo disponibili. Come lo siamo sempre stati. Senza pregiudizi. Se davvero si ha a cuore la comunità, forse è giunto il momento di far prevalere le ragioni del dialogo, piuttosto che quelle della contrapposizione pretestuosa ad oltranza».</p>
<p><em><strong><em>Ufficio Stampa </em></strong><strong><em>del Comune di San Lazzaro di Savena</em></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>BILANCIO, LA RELAZIONE DEL SINDACO MACCIANTELLI</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario_M</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo comunicato ricevuto dall’Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena Martedì 7 Febbraio, nel corso del Consiglio Comunale, il sindaco Marco Macciantelli ha presentato la proposta di bilancio. Questa la traccia dell’intervento: Care colleghe, cari colleghi, rinnovo l’impegno a fornirvi una relazione scritta perché abbiate il conforto, per quanto possibile, di un punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
<img class="alignleft" src="http://www.comune.villadadda.bg.it/pages/Immagini/bilancio_previsione.jpg" alt="" width="280" height="300" /><br />
</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>Riportiamo comunicato ricevuto dall’Ufficio Stampa </em></strong><strong><em>del Comune di San Lazzaro di Savena</em></strong></span></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong>Martedì 7 Febbraio, nel corso del Consiglio Comunale, il sindaco Marco Macciantelli ha presentato la proposta di bilancio. Questa la traccia dell’intervento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Care colleghe, cari colleghi,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>rinnovo l’impegno a fornirvi una relazione scritta perché abbiate il conforto, per quanto possibile, di un punto di vista chiaro col quale confrontarvi. Affrontare il tema del bilancio, come voi sapete, comporta un’inevitabile attenzione ai numeri, ma anche una riflessione sulla delineazione di scelte ben fondate su delle priorità. Prima di procedere vorrei ringraziare tutti coloro che hanno consentito di affinare, approfondire, meglio impostare la nostra proposta: la giunta nella sua collegialità, gli uffici comunali, a partire dalla dott.ssa Anna Barbieri, le parti sociali, dalle organizzazioni sindacali alle associazioni economiche. Qui vi proporrò uno schema; poi davanti a noi vi è il tempo per un esame più accurato in vista dell’esame in Commissione e dell’approvazione formale in Consiglio. Siamo arrivati a questo punto perché, come ho avuto modo di spiegare a questo Consiglio alla fine dello scorso anno, in presenza di un decreto come quello che è stato poi istruito dal governo Monti, si rendeva ragionevole un’ulteriore attesa che ci ha portato ad optare per la soluzione dell’esercizio provvisorio. In premessa permettetemi anche una considerazione di ordine politico. Il nuovo governo presieduto dal professor Mario Monti, in un contesto economico-finanziario di estrema difficoltà, si è reso necessario per superare l’evidente inadeguatezza dell’esperienza Berlusconi. Monti ha anticipato al 2012 l&#8217;introduzione dell&#8217;imposta municipale unica (Imu), che ripristina e sostituisce l&#8217;Ici. L’aliquota ordinaria dello 0,76, come si è visto in relazione alla mozione presentata dai colleghi Cavedagna e Di Oto, è modulabile in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali (da 0,46 a 1,06). L’aliquota per abitazione principale e relative pertinenze allo 0,4. Il Comune può variare l’aliquota in aumento o in diminuzione di 0,2 punti (da 0,2 a 0,6). È prevista la detrazione fissa di 200 Euro sull’abitazione principale. Un’ulteriore detrazione di 50 Euro, fino ad un massimo di 400 Euro, per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità adibita ad abitazione principale. Una parte dell’introito Imu è riservata allo Stato ed è pari al 50% dell’importo derivante dall’applicazione dell’aliquota base dello 0,76 per mille a tutti gli immobili tranne le abitazioni principali. Il meccanismo di riscossione della quota erariale prevede che sia lo stesso contribuente a versare la quota allo Stato attraverso il modello F24. Il comma 17 dell’art. 13 stabilisce che il fondo sperimentale di riequilibrio viene ridotto in misura corrispondente al maggior gettito ad aliquota base attribuita ai Comuni dalle disposizioni dell’art. 13 stesso. Ciò significa che la nuova tassazione cui saranno soggetti i cittadini (compresa quella per l’abitazione principale) non porterà alcun beneficio alle casse comunali. Gli unici vantaggi che potranno derivare ai Comuni sono quelli indotti dalla maggiorazione delle aliquote. La manovra di bilancio 2012/2014 che il Comune di San Lazzaro aveva ipotizzato sino allo scorso mese di novembre era di 4.000.000 di Euro. Ora deve essere rivista per tenere conto del taglio previsto sui trasferimenti a favore dei Comuni dalla manovra Monti di 1.450 milioni di Euro. Complessivamente, lo sbilancio causato dalla manovra estiva di Tremonti, insieme a quella più recente, tra entrate e spese correnti, compresi gli accantonamenti per interventi anticrisi e misure per la crescita e per il rispetto del patto di stabilità, arriva a circa 5 milioni e mezzo di Euro. Per la precisione il fabbisogno finanziario per l&#8217;esercizio 2012 viene stimato nel suo complesso in 5.650.000 di Euro. Solo l’avanzo da conseguire a causa del patto di stabilità è di oltre 3 milioni di Euro. 3 milioni di Euro non per i servizi, ma per le pure tecnicalità del patto. Ripeto: l’Imu riprende e sostituisce la vecchia Ici, per una necessità, in primo luogo, dello Stato. Su seconde case e attività produttive la metà del gettito, il 3,8% andrà lì. L’altro 3,8% non aggiungerà nulla ai Comuni. Per consentire un incremento alle entrate, occorre immaginare qualcosa che vada oltre la percentuale del 7,6%. Veniamo ora all&#8217;articolazione della nostra proposta. Prima di tutto, vorremmo prevedere, per quanto sarà possibile, misure contro la crisi e per la crescita: vale a dire un fondo per chi è senza lavoro, anche con strumenti di sostegno o di accompagnamento al lavoro. Siccome ci rendiamo conto che in questo momento la difficoltà maggiore per le imprese è l&#8217;accesso al credito, stiamo pensando ad un progetto, insieme alle associazioni di categorie, per favorire le imprese del territorio, investendo, in modo imparziale e nella massima trasparenza, ben mirate risorse a favore di questa opportunità. Poi, per una quota consistente dei 5 milioni e mezzo che ci servono, prevediamo azioni interne alla filiera istituzionale: dal contenimento della spesa, al ricorso al plafond offerto dal patto di stabilità regionale (non solo una felice intuizione, ma una delle cose più utili, concrete e giuste, fatte negli ultimi anni). Inoltre: revisione della spesa in essere, naturalmente cercando di contenerla, e questo comporta un andare intorno a servizi con elementi di sofferenza, che stiamo tuttora cercando di ridurre al minimo, ma che purtroppo non sono del tutto scongiurabili. Una proposta equilibrata, orientata al lavoro, al contrasto alla crisi e al sostegno al tessuto produttivo. I sacrifici, in primo luogo, a carico del Comune e solo dopo della comunità, anche se, evidentemente, è difficile distinguere troppo i due aspetti, perché la questione vera è la sostenibilità dei servizi complessivamente intesi. Obiettivo che, per quanto sarà possibile, cercheremo di salvaguardare in tutti i modi. Su questo vorrei fare una sottolineatura. Non si tratta soltanto di compensare lo sbilancio; si tratta di comprendere come il bilancio serva la comunità, come tante cose continuino ad essere garantite e come, grazie a delle scelte, altre possano addirittura essere rafforzate. Questa è la nostra politica. La politica degli Enti locali, soprattutto in questo contesto territoriale. Nonostante i tagli, attraverso scelte, cercare di far meglio e di più. Per prima cosa, quindi, intendiamo evitare la logica ingiusta dei tagli lineari. Tutelando in particolare i settori sociale ed educativo, cuore del welfare. Continuando a riqualificare la spesa (facendo ricorso alla famosa </em><em>spending review</em><em>). Nello stesso tempo, vogliamo sviluppare alcune tracce di lavoro. Nell’affrontare la responsabilità di una manovra deve essere chiaro il beneficio per la comunità in termini di restituzione alla comunità di opportunità dal punto di vista di nuovi investimenti. Occorre razionalizzare. Ma, al contempo, investire risorse, in primo luogo contro la crisi, precisamente in tre settori: a favore di chi ne è colpito e per aiutare lavoro, giovani e imprese. Se si vuole guardare avanti, alcune politiche vanno sostenute: dall’attenzione alle attività produttive alle risorse indispensabili per incrementare la raccolta differenziata, per tutelare il mondo della disabilità o per far fronte alle esigenze del sistema formativo. Per noi è poi indispensabile proseguire l’azione di contrasto all’evasione fiscale. Sapendo che non siamo all’anno zero. Molto è stato fatto. Molto si può ancora fare anche in relazione al protocollo con l’Agenzia delle entrate che dovrebbe consentire un recupero di risorse al 100% a favore dei Comuni. Il bilancio di quest’anno va poi unito ad pezzo di produttività sociale che è quella della sussidiarietà. Abbiamo predisposto un dossier sulle buone pratiche in atto nella comunità di San Lazzaro prima di tutto per riconoscerle meglio, poi per potenziarle e ampliarle. Ne avrete un riscontro insieme ai materiali per il bilancio, perché si tratta di un pezzo, non privo di un certo rilievo economico, che concorre a definire la proposta di bilancio intesa come sostenibilità complessiva dei servizi a favore della comunità. Dopo un’opera di contenimento della spesa, per una maggiore sobrietà, un maggiore risparmio, facendo ricorso alla cultura delle buone pratiche, al miglior utilizzo degli spazi comunali, a progetti innovativi, una qualche forma di compartecipazione della comunità, per quanto contenuta e ragionevole, per chiudere il bilancio 2012, è necessaria. Per questo è fondamentale tenere la barra sui nostri valori: equità e contrasto alla crisi, una visione di sviluppo sostenibile. Non pura razionalizzazione, né decrescita. Noi crediamo che i sacrifici devono essere equamente divisi tra l’Ente locale e la comunità partendo da chi può e secondo il principio progressivo della giustizia sociale. Nel merito: sino allo scorso anno, in pieno regime Tremonti, i bilanci degli Enti locali erano rigidi, senza possibilità di incremento delle entrate, se non attraverso manovre tariffarie. L’anticipazione, da parte del governo Monti, dell’Imu al 2012, può garantire ora una maggiore flessibilità dei bilanci, che, coerentemente, dovrebbero prima di tutto orientarsi all’utilizzo del nuovo strumento. Anche per questo prevediamo di tenere le tariffe al livello del 2011 a parte un modesto aggiornamento all’inflazione del 2%. Per questo intendiamo procedere, secondo quanto già annunciato lo scorso anno, ad una rimodulazione con riduzione dei canone per i passi carrai. Sappiamo bene che vi sono casi diversificati e che l’equità va vista nell’insieme delle misure adottate e non solo in riferimento all’utilizzo di uno specifico strumento. Ragionare di Imu significa, in primo luogo, guardare alle seconde case, portando le aliquote sino a dove ciò è compatibile per le esigenze del bilancio, ma con alcune avvertenze che devono riguardare: i canoni concordati, le cooperative a proprietà indivisa, le attività produttive compresi i terreni agricoli. Sulle case sfitte occorre dare un segnale di particolare rigore. Sulle prime case, intanto viene recuperata da Monti l’azione poco avveduta del governo Berlusconi che, in presenza di conti dello Stato non proprio in ordine e di una crisi che avrebbe di lì a poco investito la zona dell’Euro, per pure esigenze elettorali e di propaganda politica, ebbe l’idea, nel primo Consiglio dei ministri convocato all’indomani delle elezioni del 2008 a Napoli, di procedere all’abolizione indiscriminata dell’Ici sulla prima casa. Ciò che fa il governo Monti non è un ripristino, è qualcosa di nuovo. Occorre tenere presente che su un totale di circa 19 milioni di “prime case”, con la modifica introdotta dalla manovra, il totale degli immobili che non pagheranno la nuova Imu, ad aliquota base, arriva a circa 5,5. Cioè: il recupero dell’Ici sotto forma di Imu non significa un ritorno puro e semplice a prima, ma ad uno strumento rimodulato in modo analogo, per quanto diverso, da quello adottato dal governo Prodi. Concludo sottolineando come ancora una volta mi piacerebbe porvi nelle migliori condizioni di comprensione e di valutazione dei problemi e delle possibili soluzioni, auspicando un clima positivo. Le critiche possono essere utili, ma un clima costruttivo può migliorare ulteriormente la qualità del dibattito. Specie in una materia così importante come il bilancio. Solo apparentemente fatta di numeri; in realtà tale da interrogare la nostra responsabilità dal punto di vista delle scelte che siamo chiamati a compiere in relazione al mandato ricevuto dai cittadini.</em><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L’Ufficio Stampa del comune di San Lazzaro di Savena</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>NEVE, PROROGATA SOSPENSIONE ATTIVITA&#8217; DIDATTICA</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zagor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Il Comune]]></category>
		<category><![CDATA[San Lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo comunicato ricevuto dall&#8217;Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena    NEVE, PROROGATA A LUNEDI’ 6 FEBBRAIO LA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE Rinviate le attività culturali del Museo e la notte bianca in Mediateca.  In azione i volontari dell’Unità di Pronto Intervento. Questa mattina, in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" src="http://www.dove.it/StemmiComuni/sanlazzarodisavena.gif" alt="" width="188" height="300" /><br />
</strong></p>
<p><strong><em>Riportiamo comunicato ricevuto dall&#8217;Ufficio Stampa </em></strong><strong><em>del Comune di San Lazzaro di Savena</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong> </strong><strong>NEVE, PROROGATA A LUNEDI’ 6 FEBBRAIO LA SOSPENSIONE </strong><strong>DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE</strong></p>
<p><strong><em>Rinviate le attività culturali del Museo e la notte bianca in Mediateca.</em></strong></p>
<p><strong><em> In azione i volontari dell’Unità di Pronto Intervento.</em></strong></p>
<p>Questa mattina, in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni e sentiti i dirigenti scolastici, l’Amministrazione Comunale ha deciso di prorogare <strong>fino a lunedì 6 febbraio</strong> <strong>la sospensione delle lezioni per tutti i servizi educativi e le scuole di ogni ordine e grado</strong>. Prorogata anche <strong>la chiusura del Cimitero e della Stazione Ecologica. </strong></p>
<p>Lunedì mattina, sulla base della situazione climatica, l’Amministrazione Comunale valuterà gli orientamenti per i giorni successivi.</p>
<p>Inoltre, fino a fine emergenza<strong> sono chiuse al traffico </strong>via Repubblica nel tratto compreso tra via Jussi e Piazzale XI Settembre; via Milano all’intersezione con via Repubblica;<strong> </strong>via Roma all’intersezione con via San Lazzaro;<strong> </strong>via Casanova all’intersezione con via Repubblica. Per i veicoli provenienti da via Modena direzione obbligatoria a sinistra in via San Lazzaro all’intersezione con via Parma. In via Roma e via Milano è istituito il doppio senso di circolazione.</p>
<p>Si ricorda che la chiusura di via Repubblica è dovuta a ragioni di sicurezza per la possibile caduta di neve dai rami dei pini marittimi, lungo lo spartitraffico.</p>
<p><strong>I primi soccorsi dell’Unità di Pronto Intervento </strong></p>
<p>Due donne anziane sono tra le persone che questa mattina sono state soccorse dall’Unità di Pronto Intervento-UPI, la squadra di volontari organizzata ieri dal Comune in collaborazione con i centri sociali e l’associazionismo del territorio.</p>
<p>I volontari sono intervenuti, tra l’altro, per liberare l’accesso dell’abitazione di una anziana sola, residente in via Palazzetti, e per consegnare la spesa con la collaborazione di Ausilio.</p>
<p>I cittadini in difficoltà possono rivolgersi al numero <strong>366-6135564</strong> o alla mail <a href="mailto:upi@comune.sanlazzaro.bo.it" target="_blank">upi@comune.sanlazzaro.bo.it</a> (<span style="text-decoration: underline;">attivi fino all’11 febbraio</span>) per chiedere l’intervento dei volontari, disponibili <strong>dalle ore 8 alle 20</strong>.</p>
<p>L’intervento dei volontari può essere richiesto per liberare gli accessi delle abitazioni delle persone impossibilitate a farlo; per liberare dalla neve eventuali mezzi di trasporto; per la mobilità delle persone (ad es. accompagnamento); per il rifornimento di generi alimentari e farmaci; per far fronte ad altre necessità.</p>
<p>Questi recapiti servono anche per raccogliere <strong>l’adesione di quanti vogliono dare la propria disponibilità a far parte della squadra di emergenza</strong>.</p>
<p><strong>Rinviati gli appuntamenti culturali</strong></p>
<p>Il <strong>Museo della Preistoria “Luigi Donini”</strong> ha sospeso le visite guidate del fine settimana ed ha rinviato <strong>i laboratori</strong><strong> </strong>(<strong>Moda paleolitica </strong>e<strong> Il dono di Prometeo</strong>) per bambini di sabato 4 e domenica 5 febbraio <strong>a sabato 3 e domenica </strong>4 marzo<strong>.</strong></p>
<p><strong>Sono annullati il consueto mercato del sabato in piazza Bracci e “La cultura vien di notte…”</strong>, la notte bianca in Mediateca per bambini prevista per domani, sabato 4 febbraio.</p>
<p><strong>Rinviato </strong>a data da destinarsi &#8220;InCanto&#8221;, il concerto del Coro Verdianeum in programma domenica 5 febbraio al Centro “La Terrazza” di Ponticella.</p>
<p><strong>Rinviata a domenica 12 febbraio la riapertura del mercato contadino, prevista per domenica 5, ed al 26 febbraio la sfilata di Carnevale. </strong>Maggiori dettagli sulle nuove date saranno resi noti nei prossimi giorni.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Situazione viabilita’ </strong></p>
<p>L’Amministrazione Comunale sta provvedendo a migliorare la viabilità con <strong>ulteriori interventi di pulizia e salatura</strong> a partire dalle vie Emilia, Caselle, Poggi, Jussi, Palazzetti, Bellaria, Maestri del Lavoro, Aldo Moro, Kennedy, Canova e Casanova.</p>
<p>E’ necessario rimuovere le auto che ostruiscono la viabilità per rendere efficaci gli interventi.</p>
<p>L’atteso calo delle temperature potrebbe, però, non rendere efficace la salatura, pur utilizzando sale speciale.</p>
<p><strong>L&#8217;invito ai cittadini è a usare il meno possibile l&#8217;auto e, comunque, di non parcheggiarla in maniera che si ostruisca il passaggio dei mezzi.</strong> Inoltre, l’Amministrazione raccomanda, per il pericolo di caduta dei rami ed alberi che gravano sotto il peso della neve, di prestare la massima attenzione nella circolazione stradale; evitare di parcheggiare le autovetture al di sotto di alberi; evitare di recarsi nei parchi ove presenti alberature. Sono previsti precisi obblighi per i cittadini:</p>
<ul>
<li>i proprietari degli immobili<strong> devono rimuovere la neve dai marciapiedi o dai percorsi posti di fronte alla proprietà</strong>. Anche l<strong>a pulizia dei passi carrai rimasti chiusi </strong>a seguito dell&#8217;intervento dello spazzaneve spetta agli utilizzatori del passo carraio stesso.</li>
<li>se c&#8217;è pericolo di caduta, i proprietari di stabili e/o gli eventuali conduttori devono  togliere la neve e il ghiaccio che si forma sui tetti, osservando tutte le cautele che si rendano necessarie per non recare danno a persone o cose sottostanti. A tal fine devono essere delimitate e opportunamente segnalate le zone di caduta, osservando le disposizioni all&#8217;uopo impartite dall&#8217;Autorità Comunale a garanzia della circolazione.</li>
<li>è vietato ammassare neve sul verde pubblico a ridosso di siepi o piante.</li>
</ul>
<p> </p>
<p>L’Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>NEVE, IL COMUNE ATTIVA UNA SQUADRA DI VOLONTARI PER PERSONE IN DIFFICOLTA’</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario_M</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo comunicato ricevuto dall&#8217;Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena   Disposta la chiusura del Cimitero e della Stazione Ecologica. Annullato il mercato del sabato in piazza Bracci. Il Comune mette a bilancio un supplemento di 200.000 euro per far fronte all’emergenza.   Una squadra di volontari per prestare aiuto alle persone in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" src="http://www.dove.it/StemmiComuni/sanlazzarodisavena.gif" alt="" width="188" height="300" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Riportiamo comunicato ricevuto dall&#8217;Ufficio Stampa </em></strong><strong><em>del Comune di San Lazzaro di Savena</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Disposta la chiusura del Cimitero e della Stazione Ecologica.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Annullato il mercato del sabato in piazza Bracci. Il Comune mette a bilancio un supplemento di 200.000 euro per far fronte all’emergenza.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Una squadra di volontari per prestare aiuto alle persone in difficoltà. L’Amministrazione Comunale sta organizzando con l’aiuto dei centri sociali e dell’associazionismo del territorio <strong>una squadra di volontari che sia disponibile, dalle ore 8 alle 20, a soccorrere persone in difficoltà a causa delle abbondanti nevicate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Unità di Pronto Intervento-UPI interviene su richiesta dei cittadini per soccorrere persone in difficoltà o situazioni di emergenza d’interesse sia pubblico che privato, in relazione ai disagi causati dalla nevicata ed in previsione delle condizioni meteo dei prossimi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento dei volontari può essere richiesto <strong>gratuitamente</strong> per liberare gli accessi delle abitazioni delle persone impossibilitate a farlo; per liberare dalla neve eventuali mezzi di trasporto; per la mobilità delle persone (ad es. accompagnamento); per il rifornimento di generi alimentari e farmaci; per far fronte ad altre necessità.</p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini potranno rivolgersi al numero <strong>366-6135564</strong> o alla mail <a href="mailto:upi@comune.sanlazzaro.bo.it">upi@comune.sanlazzaro.bo.it</a> (<span style="text-decoration: underline;">attivi da domani mattina fino all’11 febbraio</span>). Questi recapiti saranno disponibili anche per raccogliere l’adesione di quanti vorranno dare la propria disponibilità a far parte della squadra di emergenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo pomeriggio si terrà un primo incontro di coordinamento tra l’Amministrazione Comunale ed i centri sociali  che si sono già resi disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro di coordinamento dei volontari è allestito presso il <strong>Centro sociale “Fiorenzo Malpensa” di via Jussi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la sospensione delle lezioni per tutti i servizi educativi e le scuole di ogni ordine e grado fino a sabato 4 febbraio,<strong>l’Amministrazione Comunale ha disposto la chiusura del Cimitero e della Stazione Ecologica. E’ annullato il consueto mercato del sabato in piazza Bracci.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre,<strong> sono chiuse al traffico </strong>via Repubblica nel tratto compreso tra via Jussi e Piazzale XI Settembre; via Milano all’intersezione con via Repubblica;<strong> </strong>via Roma all’intersezione con via San Lazzaro;<strong> </strong>via Casanova all’intersezione con via Repubblica. Per i veicoli provenienti da via Modena direzione obbligatoria a sinistra in via San Lazzaro all’intersezione con via Parma. In via Roma e via Milano è istituito il doppio senso di circolazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rinviata a domenica 12 febbraio la riapertura del mercato contadino, prevista per domenica 5, ed al 26 febbraio la sfilata di Carnevale. </strong>Maggiori dettagli sulle nuove date saranno resi noti nei prossimi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Da martedì notte sono in azione <strong>16 mezzi</strong>, che seguendo percorsi prestabiliti e coordinati dagli operatori del Servizio Manutenzioni del Comune, hanno assicurato la percorribilità delle strade. Gli interventi riguardano <strong>140 km di strade della viabilità comunale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante queste notti la Polizia Municipale ha svolto, in via straordinaria, il <strong>servizio notturno</strong> per rispondere alle emergenze venutesi a creare a causa del perdurare delle avverse condizioni meteo. Una pattuglia controlla il territorio per rilevare situazioni di pericolo, in particolare dovute alla caduta di rami e alberi sulle strade. Nella centrale operativa c’è un operatore dedicato a rispondere alle telefonate dei cittadini (051 622 8122).</p>
<p style="text-align: justify;">Da martedì stanno intervenendo <strong>tecnici del Comune (Settore Progetti Ambientali e Protezione Civile) e agenti della Polizia Municipale</strong>. Gli operatori della Polizia Municipale si coordinano con gli altri colleghi del Servizio Manutenzioni e Protezione civile per bloccare il traffico nel caso di interventi ove ciò si renda necessario e segnalare situazioni di pericolo. Il Comune sta inserendo nel bilancio un supplemento di risorse pari a <strong>200.000 euro</strong> per far fronte all’emergenza neve.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa mattina la Polizia Municipale ha prestato soccorso ad un camionista polacco, che parlava solo la sua lingua, fermo all&#8217;incrocio di  Via Bellaria-Iussi-Pontebuco in direzione Pianoro. Gli operatori della Polizia Municipale hanno gestito, nel frattempo, la viabilità stradale e lo hanno poi accompagnato per un tratto, nel territorio di Bologna, dove poter attendere condizioni meteo migliori per spostarsi verso la Futa.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerose le telefonate dei cittadini alla centrale operativa della Polizia Municipale per avere informazioni su dove reperire il sale o contattare per conto proprio gli spartineve.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, sono intervenuti in via Emilia 150, davanti alla Pasticceria Fontana, per circoscrivere l’area a rischio di crollo del cornicione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;invito ai cittadini è a spostarsi di casa il meno possibile e, se proprio necessario, di farlo con un equipaggiamento adeguato dal punto di vista dell&#8217;abbigliamento e di usare il meno possibile l&#8217;auto. Inoltre, l’Amministrazione raccomanda, per il pericolo di caduta dei rami ed alberi che gravano sotto il peso della neve, di prestare la massima attenzione nella circolazione stradale; evitare di parcheggiare le autovetture al di sotto di alberi; evitare di recarsi nei parchi ove presenti alberature. Sono previsti precisi obblighi per i cittadini:</p>
<ul style="text-align: justify;" type="disc">
<li>i proprietari degli immobili<strong> devono rimuovere la neve dai marciapiedi o dai percorsi posti di fronte alla proprietà</strong>. Anche l<strong>a pulizia dei passi carrai rimasti chiusi </strong>a seguito dell&#8217;intervento dello spazzaneve spetta agli utilizzatori del passo carraio stesso.</li>
<li>se c&#8217;è pericolo di caduta, i proprietari di stabili e/o gli eventuali conduttori devono  togliere la neve e il ghiaccio che si forma sui tetti, osservando tutte le cautele che si rendano necessarie per non recare danno a persone o cose sottostanti. A tal fine devono essere delimitate e opportunamente segnalate le zone di caduta, osservando le disposizioni all&#8217;uopo impartite dall&#8217;Autorità Comunale a garanzia della circolazione.</li>
<li>è vietato ammassare neve sul verde pubblico a ridosso di siepi o piante.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L’Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>NewsLetter dei Deputati PD</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario_M</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Lazzaro]]></category>

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		<title>Scomparso l&#8217;amico e compagno Marino Masetti.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario_M</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Lazzaro]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.pdsanlazzaro.it/wp-content/uploads/2012/01/masetti_campagnaelettorale_09-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2467" title="masetti_campagnaelettorale_09 (2)" src="http://www.pdsanlazzaro.it/wp-content/uploads/2012/01/masetti_campagnaelettorale_09-2-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a><strong>La sera di lunedì 16 gennaio è scomparso Marino Masetti. Nato nel 1921, nel dopoguerra partecipa alla ricostruzione di San Lazzaro sia all&#8217;interno del Partito comunista italiano, di cui è esponente di spicco a livello locale, sia all&#8217;interno dell&#8217;Amministrazione comunale. Fa parte del Consiglio comunale e della Giunta negli anni in cui è Sindaco Paolo Poggi. Con Maria Mascagna e Otello Selleri è fra gli assessori più noti. Chiusa l&#8217;esperienza lavorativa e politica diretta continua a prestare il suo impegno all&#8217;interno della comunità operando attivamente per la costituzione di un nuovo centro sociale (l&#8217;attuale Malpensa). E&#8217; stato iscritto all&#8217;ANPI di San Lazzaro. Mercoledì 18 gennaio, l’estremo saluto, nella Camera mortuaria dell&#8217;Ospedale Malpighi. Questo il ricordo del sindaco Marco Macciantelli.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">E’ scomparso Marino Masetti. Non chiedete chi sia stato. Chiedetevi che cosa abbia fatto. La risposta è semplice. Tanto. Sia come esponente politico. Sia come amministratore locale. Non so quale fosse il suo grado di istruzione. Non credo sia questo il punto. Più interessante, il suo profondo legame con la comunità. Non son cose non si imparano sui libri. O le hai; o non te le puoi dare; esattamente come il coraggio per il grande scrittore lombardo. Masetti ha saputo offrire un contributo non irrilevante nel piantare il paletto di una prospettiva politica fondata sulla giustizia sociale e l’impegno a favore dei lavoratori, sul campo, mai acquisito una volta per tutte, del buon governo. Lo ha fatto negli anni della Ricostruzione, sulla spinta positiva della lotta di liberazione e di un Paese che voleva allontanarsi dal Ventennio e che sapeva guardare avanti consapevole di poter migliorare. Con l’idea di lasciare alle generazioni successive qualcosa di importante: lavoro, benessere, sicurezza, democrazia, solidarietà. Era il rappresentante di una tipologia particolare di amministratori, quella del governo amico, raggiungibile, vicino. Sì, certo, ora c’è la teoria dell’organizzazione, si insegna nelle Università o nei Master; ma uno come Masetti ce l’aveva dentro l’idea fondativa del rapporto tra i servizi dell’Ente locale e i bisogni della comunità. Con lui, quando si muoveva la comunità si muoveva il governo locale e viceversa, in sincronia. Ecco: la generazione di Marino Masetti ha saputo fare questo e, siccome ci è riuscita, è stata questo. Si ricorda giustamente Giuseppe Dozza. Simbolo di una situazione più ampia e diffusa, di cui Marino Masetti è stato, a suo modo, uno degli esempi più limpidi sotto tutti i punti di vista. Con lui ho intrecciato presto una relazione. Abbiamo avuto diverse occasioni di dialogo. Ogni tanto mi proponeva un incontro nel corso del quale mi raccontava le sue impressioni e mi dava qualche prezioso suggerimento. Negli ultimi anni è stato un riferimento fondamentale dalla Baita a Villa Serena come presidente onorario. Nella campagna elettorale del 2009 volle, come si dice adesso, “metterci la faccia”. Dall’alto, allora, dei suoi 88 anni, fu uno dei volti, insieme ad altri, giovanissimi, giovani, donne, che apparvero accanto al candidato sindaco nei manifesti elettorali. Un bellissimo incoraggiamento di cui gli sono profondamente grato. Lo ricordo nelle ultime occasioni, col bastone, ma fermo, nello sguardo, nel contegno. Non so come sia stato da giovane, non penso molto diverso da come è stato sempre: una persona gentile, disponibile, attenta agli altri, con un amore autentico per la propria comunità. Abbraccio con affetto i familiari ed esprimo il più sincero cordoglio dell’Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Articoli di stampa. Dicembre-Gennaio.</title>
		<link>http://www.pdsanlazzaro.it/2012/01/articoli-di-stampa-dicembre-gennaio/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario_M</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario della Settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Comune San Lazzaro di Savena]]></category>
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		<category><![CDATA[pdsanlazzaro]]></category>
		<category><![CDATA[segretario]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

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<a href='http://www.pdsanlazzaro.it/2012/01/articoli-di-stampa-dicembre-gennaio/untitled-5/' title='untitled'><img width="150" height="150" src="http://www.pdsanlazzaro.it/wp-content/uploads/2012/01/09_BO0701-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="untitled" title="untitled" /></a>
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<a href='http://www.pdsanlazzaro.it/2012/01/articoli-di-stampa-dicembre-gennaio/09_bo2712/' title='09_BO2712'><img width="150" height="150" src="http://www.pdsanlazzaro.it/wp-content/uploads/2012/01/09_BO2712-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09_BO2712" title="09_BO2712" /></a>

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		<title>Ordine del Giorno. POC (Piano Operativo Comunale)</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario_M</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Comune di San Lazzaro di Savena Gruppo Consiliare Partito Democratico Gruppo Consiliare Sinistra per San Lazzaro Gruppo Consiliare Gruppo Misto &#160; Ordine del Giorno Premesso: che dall&#8217;emanazione della Legge Regionale n.20 del 2000, successivamente modificata dalla Legge Regionale n.6 del 6 Luglio 2009, sono passati 11 anni. Una Legge che porta in se un carattere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Comune di San Lazzaro di Savena</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gruppo Consiliare Partito Democratico</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gruppo Consiliare Sinistra per San Lazzaro</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gruppo Consiliare Gruppo Misto</strong></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ordine del Giorno</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Premesso:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">che dall&#8217;emanazione della Legge Regionale n.20 del 2000, successivamente modificata dalla Legge Regionale n.6 del 6 Luglio 2009, sono passati 11 anni. Una Legge che porta in se un carattere fortemente innovativo ovvero aver ricondotto il tema dell’urbanistica a disciplina mirata al governo complessivo del territorio nella forma più ampia possibile secondo i principi generali di: sussidiarietà, cooperazione degli Enti territoriali interessati alla pianificazione, partecipazione dei cittadini e delle loro organizzazioni, perequazione urbanistica.</li>
<li style="text-align: justify;">che il precedente mandato é stato impegnato nel percorso di formazione del PSC, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.27 del 07/04/2009, atto a definire i contesti territoriali idonei ad ospitare le localizzazioni degli interventi di interesse pubblico in riferimento ai principi di sostenibilità ambientale e sociale condivisi nell&#8217;Accordo di Pianificazione sottoscritto con la Provincia, Enti ed i Comuni dell&#8217;Associazione Valle dell&#8217;Idice</li>
<li style="text-align: justify;">che con la deliberazione della Giunta Comunale n.175 del 27/10/2009 e n.223 del 22/12/2009 sono stati approvati indirizzi in ordine alla elaborazione del primo piano operativo comunale al fine di avviare un percorso concertativo volto a verificare le coerenze delle previsioni del PSC con le esigenze della città pubblica.</li>
<li style="text-align: justify;">che con deliberazione della Giunta Comunale n.46 del 10/03/2010 vennero definiti gli obbiettivi e le modalità operative per la formazione del Piano Operativo Comunale</li>
<li style="text-align: justify;">che con la determinazione n. 330 del 08/04/2010 è stato approvato un avviso pubblico per la presentazione di proposte di accordo ai sensi dell&#8217;art. 18 della L.R. nell’ottica di perseguire i principi di imparzialità amministrativa, di trasparenza, di parità di trattamento degli operatori, di pubblicità e di partecipazione al procedimento di tutti i soggetti interessati</li>
<li style="text-align: justify;">che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 del 20/07/2010 sono stati definiti i criteri operativi per l’esame delle proposte di inserimento nel primo POC e con la medesima deliberazione si è convenuto di coinvolgere il Consiglio Comunale, pur nel rispetto delle competenze specifiche di Giunta e Consiglio, relativamente all’iter di approvazione degli accordi ex art. 18 della L.R. 20/2000</li>
<li style="text-align: justify;">che con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 56 del 28/09/2010 sono state ammesse alla concertazione trenta delle quarantuno proposte presentate e si è conferito mandato al Dirigente della V Area di provvedere a concertare i contenuti di dette proposte provvedendo contemporaneamente a condividere con i proponenti la formulazione delle stesse come proposte di accordo ex art. 18 L.R. 20/2000.</li>
<li style="text-align: justify;">Con deliberazione del consiglio comunale n. 5 del 08/02/2011 sono stati approvati i contenuti urbanistici e gli obiettivi di interesse pubblico relativi alle varie proposte ammesse dal Consiglio comunale alla concertazione.</li>
<li style="text-align: justify;">Con deliberazione della Giunta Comunale n. 19 del 17/02/2011 sono stati approvati gli schemi di accordo ex art. 18 L.R. 20/2000 costituenti il primo POC.</li>
<li style="text-align: justify;">Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 14.06.2011 è stato adottato il primo Piano Operativo Comunale ai sensi dell’art. 34 della L.R. 20/2000.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>In data 06/07/2011 il POC è stato depositato, contestualmente alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione dell’avviso dell’avvenuta adozione, ai fini della raccolta delle osservazioni, dando ampia diffusione alla notizia e garantendo un pieno accesso agli elaborati, anche mediante la pubblicazione sul sito comunale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ritenendo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">che in base a quanto espresso in premessa l&#8217;approvazione del POC giunge al termine di un importante lavoro svolto dagli uffici, dalle Giunte e del Consiglio Comunale con lo scopo di portare al compimento il progetto di innalzamento della qualità della città pubblica che ha visto lungo tutto il suo iter il coinvolgimento ed il confronto con le Associazione Sindacali, di Categoria e privati cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>rilevando</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">che le opere (dotazioni territoriali, servizi e infrastrutture) le cui realizzazioni rientrano nel quadro di fattibilità economica-finanziaria del primo POC ammontano ad € 36.000.000,00 circa lasciando impiegabili € 4.305.000,00 per la realizzazione di quanto previsto nel programma triennale delle opere pubbliche</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>sottolineando</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>che il P.O.C. promuoverà lo sviluppo della Città Pubblica garantendo una adeguata offerta di servizi e dotazioni a favore delle frazioni puntando al riequilibrio territoriale;</li>
<li>che tali obiettivi sono stati perseguiti attraverso un percorso di formazione del Piano che anche attraverso l’Avviso Pubblico e le successive fasi concertative ha garantito da una parte la più ampia adesione agli obiettivi programmatici dell’Amministrazione e dall’altra l’attuazione degli interventi per la città pubblica massimizzando l’interesse pubblico;</li>
<li>che in particolare sul versante dell’offerta di edilizia residenziale sociale il POC riserva una quota significativa superiore al 25% dell’offerta abitativa complessiva, garantendo un risultato anche più ambizioso rispetto a quello indicato dalla RER che fissa al 20% la quota di aree destinate all’ERS in riferimento al dimensionamento complessivo;</li>
<li>che il POC si caratterizza sul versante della qualità e della sostenibilità ambientale degli interventi fissando criteri e regole prestazionali sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi prevedendo tra l’altro il raggiungimento delle prestazioni energetiche in classe A per tutte le nuove costruzioni;</li>
<li>che ciò risulta coerente con le politiche comunali di promozione e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e con quanto l’azione amministrativa di questo comune sta sviluppando essendo peraltro prossima l’approvazione del Piano Energetico Comunale (PEC), strumento che consentirà il rispetto di quegli obblighi che le stesse direttive comunitarie impongono agli stati membri e che trovano la loro fonte nel c.d. “pacchetto clima-energia”, volto conseguire gli obiettivi che l&#8217;UE si è fissata per il 2020: ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili;</li>
<li>che si prevede nel POC ciò che serve alla comunità e alla sua evoluzione civile,: scuola, teatro, parchi fluviali, case per anziani, edilizia sociale. Gli oneri di urbanizzazione non verranno incamerati, non finiranno nelle casse comunali, ma saranno devoluti a favore della comunità per ciò che serve alla comunità</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ricordando</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">che i programmi di riqualificazione del patrimonio pubblico avviati dall&#8217;Amministrazione con gli interventi sulle “ex case Andreatta”, proseguiti con quello sulle “Case di Via Canova” saranno ulteriormente ampliati con il prossimo intervento di riqualificazione del contesto delle “ex scuole di Idice”, in virtù dell’accesso al finanziamento regionale per la realizzazione di alloggi in affitto permanente a canone calmierato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>tenuto conto</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Che l’attuazione del POC consentirà di riqualificare importanti porzioni del capoluogo attraverso i programmi di intervento sulle centralità urbane dell’area a Nord della Via Emilia (PalaSavena-Mediateca-ITC Majorana; Riqualificazione aree comunali di via Speranza e realizzazione del nuovo centro culturale polivalente)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>considerato </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>che l’attuazione del POC consegnerà un assetto urbano e territoriale avanzato, anche in virtù del coordinamento con gli altri settori della pianificazione comunale (in particolare PGTU) e la coerenza con quelli sovraordinati (PTCP PTR);</li>
<li>che l’attuazione del POC permetterà di superare criticità e deficit innalzando la qualità urbana, e garantendo elevati standard di servizi e dotazioni;</li>
<li>che l’attuazione del POC garantisce il perseguimento dei principali obiettivi strategici delineati dal PSC sul versante della riqualificazione ambientale e territoriale, del soddisfacimento di dotazioni e servizi e dell’offerta di residenza sociale.</li>
<li>che la politica della riqualificazione urbana e la rigenerazione dei tessuti insediati rimane al centro dell’azione dell’amministrazione, ulteriormente motivata dai risultati che sono garantiti dalla attuazione del POC;</li>
<li>che, infatti, con la selezione di progetti di intervento in esso contenuti e volti per l’appunto alla riqualificazione edilizia, ambientale e delle aste fluviali questa amministrazione ha inteso e intende svolgere un positivo ruolo di stimolo e coordinamento nell’ottica di definire, insieme ai soggetti costruttori e con il coinvolgimento dei cittadini, gli obiettivi di una qualità urbanistica, ambientale e sociale adeguata alle esigenze e ai bisogni del nostro territorio;</li>
<li>che la politica della riqualificazione e della rigenerazione urbana viene valorizzata in virtù di una innovativa struttura del RUE che consente la valorizzazione delle proprietà pubbliche finalizzate alla movimentazione di risorse economiche da investire sul versante dei servizi alla terza età e dell&#8217;infanzia</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si impegna il Sindaco e la Giunta</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">A promuovere all’indomani della approvazione del POC una rielaborazione del PSC</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>che a partire dal nuovo assetto conseguente l’attuazione del POC, attualizzi il quadro delle necessità e dei bisogni, prevedendo una ancor più ambiziosa politica di riqualificazione e riorganizzazione del territorio urbanizzato e consolidato, riducendo conseguentemente le previsioni relative agli ambiti di nuova urbanizzazione, puntando alla rigenerazione della città esistente;</li>
<li>anche in considerazione delle tempistiche di elaborazione e realizzazione del Piano, si ritiene che il primo Poc possa sostanzialmente rappresentare il disegno contenuto nel Psc, fino ad immaginare, nella prossima Amministrazione, un nuovo Psc, un Psc di seconda generazione;</li>
<li>che prosegua nella direzione già intrapresa con il POC di rafforzamento delle misure di contrasto alla crisi e di sostegno all’impresa ed al lavoro anche attraverso l’adeguamento degli accordi territoriali sulle aree produttive sottoscritti con i Comuni contermini e la Provincia;</li>
<li>che prosegua nella direzione di riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico innalzando al tempo stesso l’offerta di edilizia sociale e lo standard abitativo;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Fiducia alla Camera. 16 Dicembre</title>
		<link>http://www.pdsanlazzaro.it/2011/12/fiducia-alla-camera-16-dicembre/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 17:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario_M</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[View the story &#8220;Fiducia alla Camera&#8221; on Storify]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-2438"></span></p>
<p><script src="http://storify.com/pdnetwork/fiducia-alla-camera.js"></script><noscript><a href="http://storify.com/pdnetwork/fiducia-alla-camera" target="_blank">View the story &#8220;Fiducia alla Camera&#8221; on Storify</a>]</noscript></p>
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