Archivio dell'autore: PD San Lazzaro di Savena.

Conferenza delle Donne Pd Provincia di Bologna in visita all’Europarlamento.

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Morena Gubellini(Conferenza delle donne di San Lazzaro(prima a sx) accanto all’eurodeputato Pd Salvatore Caronna

Presentazione del Parlamento Europeo: il suo ruolo e le sue attività

 

Resoconto

 

Data dell’incontro: 11 marzo 2014.

 

Luogo: Il Parlamento Europeo, sala accoglienza gruppi.

 

Gruppo di partecipanti: Caronna – Donne per l’Europa – Bologna.

Partecipanti provenienti dai seguenti Comuni: Bologna, Casalecchio di Reno, Castelmaggiore, San Lazzaro, Zola Predosa.

Capogruppo per la visita al Parlamento Europeo: Vanna Grassi.

Referenti per il viaggio: Vanna Grassi, Morena Gubellini, Barbara Fornasari.

Funzionario del Parlamento Europeo che ha presentato l’incontro: Leone Rizzo, Administrateur Direction générale de la Communication Direction des Relations avec les citoyens Unité Visites et séminaires.

Introduzione

Il Parlamento Europeo ha settemila dipendenti, tra questi ci sono traduttori ed interpreti. I traduttori hanno tutto il tempo per la precisione. Si parlano ventiquattro lingue, mentre i paesi che fanno parte dell’Unione Europea sono ventotto.

Alla terminologia ci sono i traduttori più esperti, che fanno da consulenti per gli altri traduttori.

Ruolo dei funzionari del Parlamento Europeo: ogni sette anni devono cambiare incarico.

Al Parlamento Europeo si entra o per concorso o per elezioni.

Nel 2013 al Parlamento Europeo sono entrati trecentoventimila visitatori, di cui trentamila italiani.

Ci sono tre funzionari che si occupano dell’Italia.

Il gruppo che viene invitato da un Parlamentare, ha diritto ad un’accoglienza/trattamento particolare e ad un contributo di viaggio.

C’è anche l’accoglienza delle scuole: per questo settore, si deve seguire una procedura amministrativa.

Premessa: dagli Stati Nazionali e agli Stati Uniti d’Europa

 

 

Lo Stato Nazionale è un ente sovrano che ha la possibilità di stabilire le leggi, le regole di un popolo. Ogni popolo ha fatto le sue norme. Ogni Stato Nazionale ha il potere di disciplinare le proprie regole.

1946: Gli Italiani prendono le redini del proprio destino (fine della Seconda Guerra Mondiale). Ci furono le elezioni della Costituente, che organizzò la vita dei cittadini. I costituenti decisero che era meglio uno stato unitario. Essi fissarono le norme che sono scritte nella nostra Costituzione.

Ci sono due tipi di Stati:

 

1)      Gli Stati Nazionali: Ogni Stato è sovrano e decide di fare quello che vuole. Es. la Corea del Nord.

2)      Le Organizzazione Nazionali: Sono accordi tra gli Stati Nazionali. Es. le Nazioni Unite (ONU). L’ONU non ha poteri diretti. Non può fare delle norme, delle leggi. Quello che può fare sono le risoluzioni: suggerimenti. Ad es. per la Corea del Nord non può esprimere una condanna, ma solo una risoluzione.

Le organizzazioni nazionali come l’ONU non hanno poteri diretti, tranne il Parlamento Europeo. Ad es. il Parlamento Europeo può esprimere una direttiva: obblighi a cui gli Stati membri dell’Unione Europea devono attenersi.

 

Particolarità dell’Unione Europea unica al mondo: il Parlamento Europeo è l’unica assemblea parlamentare di diversi cittadini eletti dai paesi membri.

 

Marzo 2014 e il 14 aprile 2014 sono le ultime sessioni di questo mandato dell’Unione Europea.

25 maggio 2014: Nuove Elezioni Europee.

1 luglio 2014: Insediamento di una nuova legislatura.

NAFTA: Unione Doganale tra Canada, Stati Uniti e America Latina.

La nascita del Parlamento Europeo

 

Diverse furono le cause della nascita del Parlamento Europeo:

  1. Scongiurare le guerre, dopo cinque secoli di Storia Moderna. Alla fine del Medioevo, in Europa, nascono gli Stati Nazionali, a differenza degli altri continenti.
  2. Si sono uniti in Stati Nazionali quei paesi che avevano delle similitudini.
  3. Logica di superare i problemi: principio di sussidiarietà (vedi il Trattato di Lisbona del 2007: l’Europa interviene solo se il suo intervento è un intervento aggiunto).

L’Alsazia, la regione dove si trova Strasburgo (sede del Parlamento Europeo), è un luogo di confine tra Francia e Germania. L’Alsazia è una regione ricca di miniere.

Vicissitudini storiche dell’Alsazia sui cambi di cittadinanza:

1648: Trattato di Pace di Westfalia: l’Alsazia da tedesca torna francese.

1945: Trattato di Pace di Parigi: l’Alsazia ritorna dalla Germania alla Francia.

Particolarità: nei cimiteri alsaziani c’è solo la croce, non la frase “Caduti per la Patria”, a causa di queste vicende storiche.

Nella Seconda Guerra Mondiale ci sono stati cinquanta milioni di morti.

L’embrione degli Stati Uniti d’Europa: il Manifesto di Ventotene

 

 

La figura di Altiero Spinelli

 

Altiero Spinelli (Roma, 31/08/1907 – Roma 23/05/1986) è stato un politico e scrittore italiano, spesso citato come padre fondatore dell’Europa per la sua influenza sull’integrazione europea post – bellica.

Fondatore nel 1943 del Movimento Federalista Europeo, poi co-fondatore dell’Unione dei Federalisti Italiani, membro della Commissione Europea dal 1970 al 1976, poi del Parlamento Italiano (1976) e quindi del primo Parlamento Europeo eletto a suffragio universale nel 1979. Fu promotore di un progetto di trattato istitutivo di una Unione Europea con marcate caratteristiche federali che venne adottato dal Parlamento Europeo nel 1984. Questo progetto influenzò, in maniera significativa, il primo tentativo di profonda revisione dei trattati istitutivi della CEE e dell’ Euratom, l’Atto unico europeo.

1941: Il Manifesto di Ventotene. Altiero Spinelli che si trovava al confino nell’isola di Ventotene (anni dal 1939 al 1943), aiutato da Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Hursula Hirschmann, scrisse il documento base del futuro Federalismo Europeo: Il Manifesto per un’Europa libera e Unita o Manifesto di Ventotene.

 

Bibliografia: www.wikipedia.org/wiki/Altiero_Spinelli pp. 1 e 4.

 

Nel Manifesto di Ventotene Altiero Spinelli fa quest’analisi: le guerre europee sono causate dagli Stati Nazionali. Per superare gli Stati Nazionali e per superare le guerre/le divisioni, bisogna realizzare gli Stati Uniti d’Europa.

Situazione dell’Italia: è stata divisa per tre secoli in stati, staterelli, in perenne lotta fra di loro.

Nicolò Machiavelli nella sua opera “Il Principe” sottolineava come l’Italia così ricca e colta, fosse devastata dagli invasori perché è debole e prevalgono le divisioni.

Alessandro Manzoni, poesia “Marzo 1821”.

Il Manifesto di Ventotene di Spinelli non decolla perché l’Italia non si fida. Ci proverà la Francia.

La figura di Robert Schuman e la Federazione Europea

 

 

Jean Baptiste Nicolas Robert Schuman (Clausen, 29 giugno 1886 – Scy – Chazelles, 4 settembre 1963) è stato un politico francese, ritenuto uno dei padri fondatori dell’Unione Europea.

La sua carriera politica cominciò verso la fine della Prima Guerra Mondiale quando, nel 1918, divenne consigliere comunale a Metz.

Nel marzo del 1940 dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, venne nominato sottosegretario per i rifugiati.

1946 – 1962: Fu eletto come deputato della Mosella nel Parlamento Francese, nelle fila del Movimento Repubblicano Popolare.

1946: Fu nominato Ministro delle Finanze.

1947 – 1948: Divenne Presidente del Consiglio.

Dopo l’8 gennaio del 1953 fu Ministro degli Esteri. In tale veste fu protagonista dei negoziati che si svolsero alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e che portarono alla creazione del Consiglio d’Europa, della Nato, della CECA.

23 gennaio 1955 – 24 gennaio 1956: fu Ministro della Giustizia.

Il 9 maggio 1950 Schuman, su ispirazione di Jean Monnet, presentò la sua proposta di porre le basi per la creazione, graduale, di una Federazione Europea, indispensabile per il mantenimento di pacifiche relazioni in futuro in Europa. In particolare, come prima tappa Schuman propose la creazione di una comunità del carbone e dell’acciaio con cui Francia e Germania Ovest (ma anche gli altri Paesi europei interessati), avrebbero messo in comune la gestione di tali risorse strategiche. La Dichiarazione di Schuman portò alla creazione della CECA e costituì il punto di partenza del processo di integrazione europea che condusse poi alla formazione dell’Unione Europea. Per ricordare tale origine, il 9 maggio viene celebrata annualmente la Festa dell’Europa.

Dal 19 marzo 1958 al 1960 Schuman è stato il primo Presidente dell’Assemblea Parlamentare Europea, eletto all’unanimità. Alla fine del suo mandato, l’Assemblea Parlamentare Europea proclamò Schuman padre dell’Europa.

Bibliografia: www.wikipedia.org/wiki/Robert_Schuman pp. 1-2.

Il 9 maggio 1950 il Capo di Stato Robert Schuman, per le celebrazioni dei cinque anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in Francia (8 maggio 1945: fine, capitolazione tedesca), propose: “comunitarizziamo”, mettiamo in comune e trasferiamo sotto un’autorità neutra, sovranazionale, federale; l’economia di carbone e acciaio di Francia e Germania. Il carbone e l’acciaio erano la ricchezza dell’economia pesante degli anni ’50.

Questa autorità neutra agirà per conto dei popoli che partecipano, ma non in modo nazionale: quest’idea cambia radicalmente la realtà.

Nasce la CECA. Vi aderiranno: Francia, Germania, Italia (rappresentata da De Gasperi), i Paesi del Benelux. No dell’Inghilterra.

1957: Nasce il Mercato Comune Europeo.

 

Dalla fine degli anni ’60, poi continuando per i ’70 e gli ’80: nasce la globalizzazione.

 

Bibliografia: il romanzo di Beppe Fenoglio, La malora. E’ il diario di un contadino piemontese degli anni ’20: la miseria dovuta all’autarchia del Fascismo.

1973: Prima crisi petrolifera dopo la Guerra del Kippur: gli Arabi chiudono i rubinetti del petrolio.

Giugno 1973: Primo vertice europeo a Fointainebleau.

1986: Il disastro della centrale nucleare di Chernobyl mette l’umanità intera di fronte alla protezione dell’ambiente fuori dai confini nazionali.

In Francia nel 2014 ci sono sessantatrè centrali nucleari, una è al confine con il Piemonte.

In Italia il commercio dei farmaci è regolamentato dalla legge. Con internet aggiro tutte queste norme.

Quindici anni fa per un viaggio si andava in agenzia, ora si naviga in rete e si trova tutto su internet.

Dove l’Italia non può fare, interviene l’Europa. L’Europa serve a muoversi su un livello superiore.

Il problema delle telecomunicazioni: i telefoni cellulari. I tax sono stati i primi telefoni cellulari della SIP. Essi non funzionavano in Francia, perché non c’era il gestore France Telecom. Fino al 1993 ci sono stati questi telefoni.

1993: Trattato di Maastricht. Sulle telecomunicazioni dovrà decidere l’Europa.

Gli accordi di roaming sui telefoni cellulari tra i paesi europei.

I trasporti: Direttiva “Cielo unico europeo”, agenzia che ha messo in rete, tra di loro, le agenzie aeree dei vari paesi. Per l’Italia  c’è l’ENAP.

La Legislazione Europea ha il compito di affrontare i problemi che i paesi non potrebbero risolvere.

Il Deputato Europeo

 

Ogni Deputato Europeo ha un minuto di parola. Tutti gli interventi vengono registrati nella lingua dell’oratore, perché ne deve rimanere una traccia. Si succedono ventiquattro lingue.

Arcobaleno: è un argomento esteso.

Quando si arriva nella sede del Parlamento Europeo di Strasburgo, i deputati sanno già come andrà a finire. Ecco perché non stanno in aula. Quelli che sono presenti sono coloro che ci tengono a intervenire. Gli altri deputati sono in riunione in altre sale. L’aula del Parlamento europeo si riempie solo quando si vota. Gli altri parlamentari stanno nei loro uffici dove svolgono i seguenti compiti: parlare con il proprio assistente, consultare i documenti, parlare con un giornalista.

Il lavoro precedente si fa nella sede di Bruxelles, non in plenaria.

Oggi martedì 11 marzo 2014 dalle 12.00 alle 13.00 c’è stata la plenaria per la votazione del giorno.

I Parlamentari Europei appartengono a tutti i gruppi politici. Tutti i Deputati Italiani sono rappresentati nei vari partiti politici. Il rappresentante italiano è David Sassoli.

L’organizzazione del Parlamento Europeo

 

Il Parlamento Europeo è così organizzato:

-          La fase preparatoria dei lavori viene fatta nella sede di Bruxelles.

-          La plenaria, solo una settimana al mese, nella sede di Strasburgo. C’è un calendario che i deputati fanno loro. Ad es. quest’anno, da maggio 2014 a giugno 2014 non ci sarà plenaria perché ci sono le Elezioni Europee il 25 maggio 2014.

Millecinquecento persone seguono la plenaria.

Il relatore ombra è un deputato che fa “da ombra”. Rappresenta il punto di vista del suo gruppo politico.

-          La Corte di Giustizia del Lussemburgo.

Ci sono quattro tipi di atti normativi:

  1. Le decisioni individuali. Ad es. società che sono parte in causa: Microsoft deve pagare.
  2. Le raccomandazioni: sono suggerimenti.
  3. I regolamenti: legge europea, esecutiva. Sono atti normativi. Riguardano settori come: il mercato interno, l’agricoltura, l’ambiente, la protezione dei consumatori e i trasporti. Sono istanze comunitarie.
  4. Le direttive: ad es. come la legge quadro dell’Italia. Stabilisce come si deve fare e come farlo lo decidono i Parlamenti.

Approfondimenti

 

I trattati

 

L’Unione Europea è composta da ventotto paesi (diciassette dei quali usano l’euro come moneta comune), che pur restando Stati indipendenti, hanno scelto di delegare alcuni poteri decisionali a istituzioni da loro stessi create. E’ tecnicamente un unione di diritto: fondata su trattati che sono stati approvati da tutti gli Stati membri.

1958: Primo Trattato che a Roma costituì la CEE – Comunità Economica Europea.

2007: Trattato di Lisbona. E’ la base su cui funziona l’Unione attuale.

I trattati decidono i settori su cui l’Unione Europea ha competenza: gli Stati hanno delegato alla U.E. la potestà di legiferare, mentre in altri campi le competenze sono concorrenti, cioè gli Stati membri possono legiferare in tali campi, solo in conformità a quanto deciso dall’U.E., o nel caso quest’ultima abbia deciso di non esercitare la propria giurisdizione, sempre nel rispetto del principio di sussidiarietà. Le materie su cui l’U.E. ha competenza esclusiva sono:

-          L’unione doganale.

-          La definizione delle regole di concorrenza.

-          La politica monetaria (per gli Stati che hanno l’euro).

-          La conservazione delle risorse biologiche del mare.

-          La politica commerciale.

La competenza concorrente riguarda:

-          Il mercato interno.

-          L’agricoltura.

-          L’ambiente.

-          La protezione dei consumatori.

-          I trasporti.

Il processo legislativo

 

Gli organi presenti sono:

-          Il Parlamento Europeo: rappresenta i cittadini. I Parlamentari da eleggere dai cittadini, sono settecentocinquantuno, di cui settantatrè italiani. Il Parlamento si riunisce almeno dodici volte all’anno per le sessioni plenarie che sono preparate dal lavoro delle venti commissioni sugli specifici settori. Il Parlamento:

  1. Condivide la funzione legislativa con il Consiglio dell’Unione o Consiglio dei Ministri.
  2. Esercita funzioni di controllo su tutte le Istituzioni Europee e sulla gestione dell’imponente bilancio dell’Unione.

Il Parlamento europeo resta in carica cinque anni.

-          Il Consiglio Europeo: è costituito dai capi di governo o presidenti di tutti i Paesi membri. Il Consiglio ha un suo Presidente (il belga Herman Van Rompuy) e alle sue riunioni partecipa anche il Presidente della Commissione Europea. Le sedute sono almeno quattro in un anno, per definire priorità e orientamento politico generale dell’Europa. Definisce le priorità e l’orientamento politico generale dell’Europa. Solitamente il Consiglio Europeo arriva a prendere le sue decisioni per consenso: sulla base di una proposta discussa e condivisa. Solo in alcuni casi, serve un voto con maggioranza qualificata.

Gli Eurovertici: riguardano solo i paesi che hanno adottato l’euro come moneta.

-          Il Consiglio dell’Unione Europea o Consiglio dei Ministri: rappresenta i governi. Ha una funzione decisiva nel processo legislativo e decisionale. Vi partecipano i ministri dei diversi governi in funzione dei temi trattati. In queste riunioni si discute, modifica e si approva la legislazione, in concorso col Parlamento. La Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea viene assunta a turno dai paesi membri per un periodo di sei mesi, e nella seconda metà del 2014 toccherà all’Italia. Le decisioni del Consiglio vengono prese con votazione e da quest’anno servirà una doppia maggioranza: il voto favorevole di almeno il 55% degli Stati membri in rappresentanza del 65% della popolazione.

L’Eurogruppo: è una riunione informale tra gli Stati membri che hanno adottato l’euro, che si svolge di solito alla vigilia di un Consiglio dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, per discutere di questioni legate alla zona euro.

-          La Commissione Europea: rappresenta gli interessi generali dell’Unione. Propone nuove leggi che spetta poi al Parlamento e al Consiglio approvare ed adottare. Sull’attuazione sono gli Stati membri e la Commissione a provvedere e monitorare. Resta in carica cinque anni.

Attualmente si compone di un Commissario per ciascuno Stato membro. La nomina dei Commissari e del Presidente (attualmente il portoghese Josè Manuel Barroso), è frutto di un accordo politico tra gli Stati membri su cui poi si pronuncia anche il Parlamento Europeo. La Commissione assolve alcune funzioni fondamentali:

  1. Propone atti legislativi al Parlamento e al Consiglio Europeo.
  2. Dirige ed esegue le strategie politiche e di bilancio dell’Unione.
  3. Vigila sull’applicazione dei trattati e della normativa europea.

Iter lungo e complicato:

  1. Si parte da una proposta di legge che viene dalla Commissione, cui poi fa seguito il parere dei Parlamenti Nazionali.
  2. Prima lettura nella sede del Parlamento (con possibile indicazione di modifiche da apportare), cui segue un passaggio nel Consiglio Europeo.
  3. Se le posizioni di Commissione, Parlamento e Consiglio coincidono, la legge viene adottata. Se non c’è accordo, si parte per una seconda lettura, che coinvolge tutti i diversi livelli. Se anche alla fine del secondo giro non c’è intesa, l’ultima possibilità è un comitato di conciliazione. In non poche e molto importanti materie decide però solo il Consiglio e non di rado all’unanimità.

Bibliografia: Consumatori – Il mensile dei soci coop, Europa Istruzioni per l’uso, pp. 10 – 13.

Casalecchio di Reno, 19 marzo 2014                                                  Chiara Casoni

Primarie, Commento di Marco Macciantelli(Enti Locali).

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Un commento di Marco Macciantelli, tratto dalla stampa.

MACCIANTELLI (ENTI LOCALI): NO A LISTE SCONFITTI, CI VUOLE LEALTÀ (DIRE) Bologna, 12 mar. – Ieri era stata la coordinatrice della segreteria regionale Pd (nonche’ capogruppo in Regione), Anna Pariani, ad invitare il partito modenese a risolvere al piu’ presto il nodo primarie. Oggi a farsi sentire e’ il responsabile Enti locali della squadra di Stefano Bonaccini, il sindaco di San Lazzaro di Savena (Bologna) Marco Macciantelli. Il quale, analizzando in generale il post-primarie in vista del voto amministrativo, parla del “fuoco amico” e di “tafazzismo”. Senza citare esplicitamente il caso Modena e Francesca Maletti, Macciantelli boccia qualsiasi ipotesi di lista civica alternativa e invita chi ha perso a “collaborare” con chi ha vinto. “Lo spirito delle primarie e’ questo, scegliere i candidati con evidenza pubblica. Insieme, comunita’ e politica- afferma Macciantelli- Tutti sottoscrivono un patto di lealta’. Chi vince si impegna a fare unita’ con gli altri. Chi perde a collaborare”. E invece, “qua e la’, a poche settimane dal voto, sembrano prevalere altri aspetti. Personalismi, chiusure, arroccamenti. Con annunci di progetti di liste alternative, fuori o contro il centrosinistra. Non va bene. Le primarie sono finite, adesso inizia un’altra storia”. “Non vorrei- prosegue il democratico- che qualcuno pensasse che si continuano a fare le ‘primarie’ anche nelle ‘secondarie’, che sono un’altra partita, completamente diversa. Le prime servono a individuare la figura che puo’ usufruire, comparativamente, del maggiore incoraggiamento, le elezioni vere devono promuovere una proposta di governo, una squadra, delle idee utili e vincenti. Attenzione quindi alle profezie che si autoavverano. Se penso che non ce la posso fare, alla fine e’ piu’ probabile che non ce la faccia”.

ELEZIONI MODENA. PD REGIONALE INSISTE: BASTA FARE I TAFAZZI -2-

 

(DIRE) Bologna, 12 mar. – Di fronte, sottolinea il responsabile Enti locali del Pd emiliano-romagnolo, “abbiamo davanti tanti ostacoli, tra i quali cito, in primo luogo, la crisi, la disaffezione, il risentimento verso la politica, che porta alle previsioni di un astensionismo che sta diventando patologico. Le ultime elezioni amministrative sono state nel 2009, la crisi era appena agli inizi- ricorda Macciantelli- Quelle della prossima primavera arrivano dopo sei anni di crisi drammatica”. Dunque “saremo misurati sulla capacita’ di proporre prima di tutto un governo all’altezza della crisi, per superarla, comunita’ per comunita': uno dei fattori importanti, la coesione. Abbiamo davanti due avversari da non sottovalutare, ma da considerare con attenzione: il centrodestra e il M5s”. Ora pero’, constata ancora Macciantelli, “sembra aggiungersene un terzo, forse il piu’ insidioso: il ‘fuoco amico’. Della serie: non ci facciamo mancare niente, facciamo tutto noi, se non ci mettono in difficolta’ gli altri, ci pensiamo noi. Un progetto politico che sa tanto di tafazzismo”. E invece, “a dispetto di chi vuole alimentare divisioni o contrasti, dobbiamo sapere che i risultati dipenderanno da quello che faremo e da come lo faremo, insieme. Chi ha vinto le primarie facendo unita’ con gli altri, chi non le ha vinte confermando il patto di lealta’ con cui ha accettato di fare le primarie”.

 

Michele Cavallaro è il nuovo segretario comunale.

 

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Con votazione quasi unanime, 31 voti a favore, 6 astenuti e 2 contrari il 23 gennaio è stato eletto segretario del PD di San Lazzaro Michele Cavallaro. Michele succede a Giacomo Landi, che aveva recentemente rinunciato alla carica per potersi poi candidare alle primarie per la figura di sindaco di San Lazzaro.

“É un ruolo di servizio, che assumo sapendo che ora ci aspettano giorni impegnativi. Oltre alle primarie per la scelta del candidato sindaco a maggio ci sarà l’appuntamento più delicato, le amministrative. Ci stiamo già lavorando e proprio in questi giorni si stanno definendo gli accordi per formare la coalizione di centro sinistra, che sosterrà il vincente delle primarie.”

 

Il PD augura al neo eletto segretario buon lavoro!