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NEVE, PROROGATA SOSPENSIONE ATTIVITA’ DIDATTICA


Riportiamo comunicato ricevuto dall’Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena

 

 NEVE, PROROGATA A LUNEDI’ 6 FEBBRAIO LA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE

Rinviate le attività culturali del Museo e la notte bianca in Mediateca.

 In azione i volontari dell’Unità di Pronto Intervento.

Questa mattina, in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni e sentiti i dirigenti scolastici, l’Amministrazione Comunale ha deciso di prorogare fino a lunedì 6 febbraio la sospensione delle lezioni per tutti i servizi educativi e le scuole di ogni ordine e grado. Prorogata anche la chiusura del Cimitero e della Stazione Ecologica.

Lunedì mattina, sulla base della situazione climatica, l’Amministrazione Comunale valuterà gli orientamenti per i giorni successivi.

Inoltre, fino a fine emergenza sono chiuse al traffico via Repubblica nel tratto compreso tra via Jussi e Piazzale XI Settembre; via Milano all’intersezione con via Repubblica; via Roma all’intersezione con via San Lazzaro; via Casanova all’intersezione con via Repubblica. Per i veicoli provenienti da via Modena direzione obbligatoria a sinistra in via San Lazzaro all’intersezione con via Parma. In via Roma e via Milano è istituito il doppio senso di circolazione.

Si ricorda che la chiusura di via Repubblica è dovuta a ragioni di sicurezza per la possibile caduta di neve dai rami dei pini marittimi, lungo lo spartitraffico.

I primi soccorsi dell’Unità di Pronto Intervento

Due donne anziane sono tra le persone che questa mattina sono state soccorse dall’Unità di Pronto Intervento-UPI, la squadra di volontari organizzata ieri dal Comune in collaborazione con i centri sociali e l’associazionismo del territorio.

I volontari sono intervenuti, tra l’altro, per liberare l’accesso dell’abitazione di una anziana sola, residente in via Palazzetti, e per consegnare la spesa con la collaborazione di Ausilio.

I cittadini in difficoltà possono rivolgersi al numero 366-6135564 o alla mail upi@comune.sanlazzaro.bo.it (attivi fino all’11 febbraio) per chiedere l’intervento dei volontari, disponibili dalle ore 8 alle 20.

L’intervento dei volontari può essere richiesto per liberare gli accessi delle abitazioni delle persone impossibilitate a farlo; per liberare dalla neve eventuali mezzi di trasporto; per la mobilità delle persone (ad es. accompagnamento); per il rifornimento di generi alimentari e farmaci; per far fronte ad altre necessità.

Questi recapiti servono anche per raccogliere l’adesione di quanti vogliono dare la propria disponibilità a far parte della squadra di emergenza.

Rinviati gli appuntamenti culturali

Il Museo della Preistoria “Luigi Donini” ha sospeso le visite guidate del fine settimana ed ha rinviato i laboratori (Moda paleolitica e Il dono di Prometeo) per bambini di sabato 4 e domenica 5 febbraio a sabato 3 e domenica 4 marzo.

Sono annullati il consueto mercato del sabato in piazza Bracci e “La cultura vien di notte…”, la notte bianca in Mediateca per bambini prevista per domani, sabato 4 febbraio.

Rinviato a data da destinarsi “InCanto”, il concerto del Coro Verdianeum in programma domenica 5 febbraio al Centro “La Terrazza” di Ponticella.

Rinviata a domenica 12 febbraio la riapertura del mercato contadino, prevista per domenica 5, ed al 26 febbraio la sfilata di Carnevale. Maggiori dettagli sulle nuove date saranno resi noti nei prossimi giorni.

 

Situazione viabilita’

L’Amministrazione Comunale sta provvedendo a migliorare la viabilità con ulteriori interventi di pulizia e salatura a partire dalle vie Emilia, Caselle, Poggi, Jussi, Palazzetti, Bellaria, Maestri del Lavoro, Aldo Moro, Kennedy, Canova e Casanova.

E’ necessario rimuovere le auto che ostruiscono la viabilità per rendere efficaci gli interventi.

L’atteso calo delle temperature potrebbe, però, non rendere efficace la salatura, pur utilizzando sale speciale.

L’invito ai cittadini è a usare il meno possibile l’auto e, comunque, di non parcheggiarla in maniera che si ostruisca il passaggio dei mezzi. Inoltre, l’Amministrazione raccomanda, per il pericolo di caduta dei rami ed alberi che gravano sotto il peso della neve, di prestare la massima attenzione nella circolazione stradale; evitare di parcheggiare le autovetture al di sotto di alberi; evitare di recarsi nei parchi ove presenti alberature. Sono previsti precisi obblighi per i cittadini:

  • i proprietari degli immobili devono rimuovere la neve dai marciapiedi o dai percorsi posti di fronte alla proprietà. Anche la pulizia dei passi carrai rimasti chiusi a seguito dell’intervento dello spazzaneve spetta agli utilizzatori del passo carraio stesso.
  • se c’è pericolo di caduta, i proprietari di stabili e/o gli eventuali conduttori devono  togliere la neve e il ghiaccio che si forma sui tetti, osservando tutte le cautele che si rendano necessarie per non recare danno a persone o cose sottostanti. A tal fine devono essere delimitate e opportunamente segnalate le zone di caduta, osservando le disposizioni all’uopo impartite dall’Autorità Comunale a garanzia della circolazione.
  • è vietato ammassare neve sul verde pubblico a ridosso di siepi o piante.

 

L’Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena

le notizie di oggi, 14 Dicembre

Michele Cavallaro. Capogruppo PD in consiglio Comunale

Digital divide e wifi pubblico

 

Nell’epoca del comunicazione, è sempre più naturale e quasi istintivo usare strumenti informatici per rispondere alle più semplici domande e necessità. Per sapere come sarà il tempo nel week end piuttosto che eseguire pagamenti, transazioni, prenotazioni ma  anche comunicare tramite i social network, l’istinto è quello di cercare nella tasca il telefono cellulare (che in modo riduttivo si può ancora definire tale, essendo oramai dei veri e propri dispositivi super intelligenti) oppure muovere rapidamente la mano per spostare il mouse e attivare  il browser preferito (già, si chiama così il programma per navigare in internet) a cui porre le più incredibili domande e fargli effettuare qualsiasi cosa.

Quali gli impatti sulla nostra società di questo strumento? Molti: tantissimi positivi e certo alcuni anche negativi. E fra questi ce n’è uno molto negativo: parte della popolazione, vuoi per anagrafica, vuoi per le difficoltà legate all’utilizzo dello strumento, ma anche, e forse al primo posto, per il costo si sono autoescluse da questa forma di comunicazione. Wikipedia descrive così il fenomeno:

“Il digital divide, o divario digitale, è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d’istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici, provenienza geografica. Oltre a indicare il divario nell’accesso reale alle tecnologie, la definizione include anche disparità nell’acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società dell’informazione. Il divario può essere inteso sia rispetto a un singolo paese sia a livello globale. “

Si può evidenziare, quindi, la necessità di promuovere una nuova sfida: contro l’analfabetismo elettronico e contro l’esclusione democratica nell’era elettronica.

Il Parlamento Europeo, in una raccomandazione, presentata durante il Consiglio del 26 marzo 2009, si esprime così:

«[…] l’evoluzione di Internet dimostra che esso sta diventando uno strumento indispensabile per promuovere iniziative democratiche, un nuovo foro per il dibattito politico (ad esempio per campagne elettroniche e il voto elettronico), uno strumento fondamentale a livello mondiale per esercitare la libertà di espressione (ad esempio i blog) e per sviluppare attività commerciali, nonché uno strumento per promuovere l’acquisizione di competenze informatiche e la diffusione della conoscenza (e-learning) […]»

Il PD recentemente ha presentato in Consiglio Comunale una mozione mirata allo studio della diffusione a San Lazzaro del collegamento ad internet nella forma pubblica e gratuita, sfruttando i sistemi radio, il “wifi”. Si impegna la Giunta a presentare un progetto per lo sviluppo di tale rete, impegno recepito con entusiasmo, e in corso di elaborazione.

In questo momento di crisi, la possibilità di utilizzare, in forma gratuita, lo strumento informatico non solo garantirà la possibilità a tutti di accedere alla “democrazia elettronica”  ma contribuirà anche allo sviluppo e crescita della nostra città.

 

 



Il governo Monti e le regole democratiche.(Rassegna Stampa)

Mancano poche ore alla presentazione delle misure delnuovo governo Monti. Insediato per questo e, tuttavia,immerso in un contesto di attesa, qua e là infranto da indiscrezionie anticipazioni.Proviamo a riavvolgere la pellicola e a scorrere le immaginidell’ultimo mese. Lo scenario è indubbiamente cambiato, si èaperta una fase diversa dalla precedente. Qualcuno, soprattuttochi a destra ha patito il cambiamento, sostiene la tesi del“commissar iamento”. I banchieri, i tecnici, i mercati. Per la verità,dopo i 308 voti a favore del rendiconto, vi è stato non undeficit democratico, ma, al contrario, il sistema democratico,nell’articolazione dei suoi pesi e contrappesi, ha mostrato diessere in grado di affrontare, in modo sorprendentemente ordinato,un passaggio delicato. Ne è emerso un governo sottol’egida del Presidente della Repubblica, nel pieno rispetto dellesue prerogative costituzionali. Incalzante la sequenza dellesue determinazioni: Mario Monti nominato senatore a vita, approvazionerapida della legge di stabilità, dimissioni di SilvioBerlusconi, incarico di formare un nuovo governo. Tuttonell’arco di alcuni giorni.Non si è trattato di una sospensione della democrazia, ma diuna democrazia che funziona attraverso le sue regole. Una dimostrazioneevidente che la politica, in un tempo di antipolitica,può assumere decisioni rapide, incisive, di alto profilo.Non è un caso che la Lega sia l’unica forza dell’attuale Parlamentoall’opposizione. Perché, tra le altre cose, è entrata incrisi un’idea del federalismo. Infatti: senza autonomia, senzaprossimità non può esserci federalismo.Il federalismo va preso dalla testa, non dalla coda. Non puòtrattarsi solo di un espediente contabile. Ma, prima di tutto, diuna riforma dello Stato, per superare un centro in affanno edEnti locali in uno stato di minorità. Per esempio, superandol’attuale bicameralismo perfetto, dimezzando i parlamentari,una Camera dei Deputati e un Senato delle autonomie. Un’operazioneorientata alla riduzione dei costi della politica, allamodernizzazione del sistema istituzionale, alla promozionedelle comunità e dei territori.Le istituzioni locali non sono solo apparati o appesantimentiburocratici. Sono anche un pezzo di democrazia: il più vicinoai cittadini e il più direttamente verificabile. E’ auspicabile chesi passi presto dalla demonizzazione populistica, contro questao quella parte del sistema, a una riforma, con forme ancheradicali di semplificazione e di riduzione dei costi, ma senzaperdere mai di vista il rispetto per le istituzioni democratiche .Non siamo solo di fronte a un cambio di governo, ma anchea un cambio di fase. Ma la transizione non è finita. Nel bilanciamentodelle questioni in campo è importante orientare l’azionedel governo Monti verso la discontinuità e l’equità e, allostesso tempo, lavorare a una nuova proposta di governo in vistadel rinnovo della legislatura, senza trascurare il definitivosuperamento del “p o rc e l l u m ”. Le due cose possono essereparte di uno stesso disegno, non di arretramento, ma di evoluzionedel sistema bipolare.Inoltre, c’è davanti a noi una sfida sulle questioni vere, difondo, strutturali. Sul nodo tra riforma fiscale, mercato del lavoro,welfare, si gioca una partita fondamentale. Bisogna sapereche la crescita non verrà dall’alto o per decreto, ma inrelazione ad uno sforzo complessivo del Paese. In particolare,dal punto di vista degli Enti locali, si aggrava il problema delpatto di stabilità. Deve essere chiaro che non si tratta di renditedi posizione, ma di risorse dei cittadini che a loro vanno restituite.Soprattutto nei settori in cui sta collassando il ruolodello Stato (scuola, edilizia popolare, trasporto pubblico), unragionevole allentamento è indispensabile, anche se non èdetto che tale esigenza venga recepita. Qui, in Emilia-Romagna,siamo più avanti; l’elaborazione di un patto di stabilità regionalenon è stata solo una felice intuizione, ma una delle cosepiù utili, concrete e giuste, fatte negli ultimi anni.Ma non dobbiamo dimenticare che l’azione del centrodestraal governo del Paese è stata particolarmente penalizzante proprioper il nostro territorio. Un conto è tagliare dove non c’ènulla o c’è poco. Un conto è farlo dove il governo locale è statostoricamente pensato per fornire una filiera, ampia e articolata,di servizi ai cittadini. Si dice che siamo tutti sottoposti aduna prova di maturità. Ebbene, in tale contesto, vanno messinel conto anche gli effetti a distanza della politica dei tagli e deidecreti degli ultimi tre anni. E’ uno dei motivi per i quali granparte dei Comuni del nostro territorio andrà in esercizio provvisorio,oltre alla necessità di comprendere se e in che terminil’ulteriore manovra Monti avrà ripercussioni sui bilanci.La crisi continua a mordere. Nella crisi continueranno a mordereanche i tagli. Con un bilancio sociale pesantissimo. Perquesto, senza un rinnovato spirito di comunità, senza un pattoforte tra autonomismo e sussidiarietà, faremo fatica a reggerel’urto. Oggi più che mai dobbiamo dirci che i Comuni continuanoad essere quel pezzo della nuova economia sociale dicomunità senza il quale è a rischio non solo la tenuta dei servizi,ma la prospettiva stessa di una coesione fondata sull’equità.Il lavoro che si sta facendo in Emilia-Romagna nel rafforzarei legami tra enti locali e parti sociali è prezioso per impostareuna proposta coordinata sui bilanci e, al contempo,per aiutare la comunità regionale ad attraversare la crisi.

(Marco Macciantelli sindaco di San Lazzaro di Savena)  Da L’Informazione del 4 Dicembre 2011



Festa dell’Unità, Cicogna 2011, tra pochi giorni si parte!

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