Archivio tag: Mauro Maggiorani

21 Aprile 1945 ore 6: “E’ finita, finita, finita!” …

L’arrivo del fascismo nelle campagne di San Lazzaro fu caratterizzato da minacce e aggressioni squadriste che raggiunsero l’apice nel marzo del 1922 con l’uccisione del socialista Ugo Mezzini.

Numerosi antifascisti vennero perseguitati o incarcerati durante il regime, da Guido Mazza a Filiberto Dall’Olio, Adelmo Aldrovandi, Armando Pasquini, Ettore Gaiba, Achille Cedri o Gustavo Trombetti che nelle carceri fasciste conobbe Antonio Gramsci.

Al cadere del fascismo (25 luglio 1943) i sanlazzaresi invasero il palazzo comunale e gettarono dalle finestre il ritratto del duce, l’emblema del fascismo e alcuni registri portati dalla casa del fascio.

Il tutto venne bruciato accompagnato dalle grida “basta con la guerra!” Il Commissario prefettizio e il Segretario del fascio, Giovanni Ungarelli, si dimisero. L’8 settembre fu annunziato l’armistizio e la gente si riversò esultante nelle strade convinta che la guerra fosse finita. Ma in breve la situazione si capovolse: i tedeschi invasero San Lazzaro installando il loro Comando militare a Villa Rusconi, ai piedi della Croara.

La direzione del risorto Partito Fascista Repubblicano venne affidata al medico Gianni Berti. Nella notte tra il 29 e il 30 dicembre una bomba venne fatta esplodere nel cortile del Comune, mandando in frantumi tutti i vetri compresi quelli della Chiesa. I bombardamenti, intanto, si intensificarono soprattutto nelle campagne mentre la resistenza cominciò a organizzarsi.

L’odissea dei volontari partigiani cominciava con il trasferimento a Castelnuovo di Monterenzio; da qui venivano destinati alle Brigate Garibaldi 36ª, 62ª e 66ª stanziate sull’Appennino. In prevalenza erano giovani: operai, braccianti, contadini, impiegati, studenti.

Continua a leggere