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La nota del Giorno, 8 Giugno.

1. AL VOTO. AL VOTO. VIA LIBERA DALLA CORTE COSTITUZIONALE AL REFERENDUM SUL NUCLEARE. ORA SI FANNO SENTIRE INDUSTRIALI E COSTRUTTORI , SCOMPAIONO LE NOTIZIE SU FUKUSHIMA E LA RAI SBAGLIA LE DATE. SOSTENIAMO I 4 SI’. IL QUORUM NON E’ IMPOSSIBILE.
La Corte Costituzionale ha dato il via libero definitivo al referendum sul piano nucleare del governo. Adesso che è certo il voto, sono comparsi a viso aperto i sostenitori del nucleare: parlano gli esperti, ma dietro di loro ci sono industriali e costruttori interessati. Il governo fa finta di niente. Tg1 e TG2 sbagliano come se nulla fosse le date del voto. Sugli italiani all’estero si gioca una partita sporca. E per non turbare le emozioni degli elettori dai giornali sono scomparse le ultime notizie da Fukushima, dove si è scoperto che la situazione è molto più grave del previsto. Che cosa dicono in Giappone? Semplice: le autorità hanno ammesso che bisogna raddoppiare le stime sulle fughe radioattive dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi nei giorni immediatamente successivi allo tsunami dell’11 marzo. L’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese ha calcolato che si sono dispersi nell’atmosfera 770.000 tera-becquerel, più del doppio dei 370.000 inizialmente calcolati. L’agenzia ha anche riconosciuto che la fusione del nucleo in tre reattori è avvenuta in tempi molto più rapidi di quelli stimati in precedenza. La Tepco, gestore dell’impianto, vorrebbe riuscire a chiudere il sito entro gennaio ma – scrive la Bbc online – le operazioni potrebbero prendere più tempo del previsto, anche perché dal sito fuoriesce ancora contaminazione. Il governo giapponese sta considerando l’ipotesi di allargare la zona evacuazione, attualmente limitata a un raggio di 20 chilometri dall’impianto e che concerne circa 80mila residenti. E’ il momento di andare a dire quattro sì. Per cancellare il piano nucleare del governo e avviare la preparazione di un vero piano energetico e industriale per il nostro paese. Per evitare la privatizzazione forzata dell’acqua e norme strampalate sulle tariffe (attenzione: la destra continua a fare disinformazione. Il Pd non ha mai sostenuto la privatizzazione forzata dell’acqua, ne ha perfino escluso la liberalizzazione in un provvedimento preso durante il governo Prodi ed ha già pronto un disegno di legge per regolare il tema della governance e degli investimenti). Per fare in modo che la giustizia sia uguale per tutti i cittadini, cancellando la norma ad personam sul legittimo impedimento ( anche in questo caso la destra fa disinformazione dicendo che non è necessario, ma non è vero. E poi la bocciatura del legittimo impedimento sarebbe il segnale della volontà popolare contro le leggi ad personam).

2. BOSSI PREPARA LA NARRAZIONE DI PONTIDA, BERLUSCONI PENSA A SOPRAVVIVERE, MA L’EUROPA CI RICHIAMA ALLA REALTA’ DI UNA BOTTA DA 40 MILIARDI E ALLA NECESSITA’ DI FARE RIFORME PER LA CRESCITA CHE IL GOVERNO NON HA PREVISTO.

L’unica cosa che interessa Bossi e i suoi in questo momento è di presentarsi all’appuntamento con la base degli elettori, il 19 giugno nel consueto raduno di Pontida, avendo un vessillo da poter brandire come una vittoria. Non avendo alcun risultato positivo da vantare, il ministro Calderoli ha preparato Continua a leggere

Nucleare e acqua, il PD si oppone allo scippo dei referendum

 

04.05.2011 Video intervista a Pierluigi Bersani

 

Nella video intervista oltre ai temi dei referendum, la mozione sulla Libia, riformismo e l’attualità della politica nazionale

Bersani: “Stanno lavorando per scippare il referendum. Se uno vuole essere sicuro di non avere il nucleare un sistema ce l’ha. Tutti a votare ai referndum, il governo non ha rinunciato al piano di costruzione delle centrali”

 

Paura del referendum… Stop al Nucleare…. e le rinnovabili?!?!?

 

Nella seduta di mercoledì il governo ha deciso di boicottare il referendum annunciando uno stop al nucleare come riporta la cronaca da l’Unità di giovedì 22.04.2011

 

Nel mentre fuori Palazzo Madama vi era lo sciopero dei lavoratori del settore fotovoltaico. Settore che rischia la perdita di quasi 100.000 posti di lavoro a causa di un decreto del governo che blocca il settore. Su questo il Segretario Nazionale del PD Pierluigi Bersani si é fatto interprete delle preoccupazioni di questi lavori con un question time specifico.

 

A questo proposito ci sembra giusto ricordare che nel Consiglio Comunale del 29.03.2011 il nostro gruppo presentò un odg sul tema delle energie rinnovabili ma dai banchi dell’opposizione ci venne detto che  l’odg é “superato dal decreto di attuazione” e che l’odg rappresentava le “preoccupazioni di una lobby”.  Il nostro testo si concludeva con queste parole  ” Si diano immediate certezze ad un settore che non può essere lasciato senza direttive chiave e programmazioni certe fino al 30 aprile prossimo” …  lascio a voi valutare chi avesse ragione …

 

Nucleare: incontro tra PD regionale e comitato referendario

 

Il segretario del PD dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e il coordinatore dell’esecutivo, Marco Lombardelli hanno incontrato i rappresentanti del comitato regionale “Vota si per fermare il nucleare” costituito da associazioni ambientaliste, organizzazioni civili e sociali della regione. Il PD dell’Emilia-Romagna è impegnato da tempo a contrastare dentro e fuori le sedi istituzionali (dall’Assemblea Legislativa ai consigli comunali e provinciali, alle piazze di tutta la Regione con banchetti e punti informativi), il programma di ritorno all’energia nucleare che il Governo della destra, attraverso dichiarazioni e progetti confusi, vuole attuare nel nostro Paese. Per questo il PD dell’Emilia-Romagna ha deciso di sostenere la campagna referendaria e l’impegno del comitato, in vista della consultazione del 12 e 13 giugno prossimi.

Già a partire dai prossimi giorni il PD regionale lancerà una mobilitazione per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del referendum, invitando, con volantini, manifesti, e t-shirt, a votare sì.

Un “Si” chiaro e deciso per la cancellazione del programma nucleare del Governo, a favore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

 

Cliccando sui testi a seguire potrete scaricare dal sito PD Emilia.Romagna:

Sì all’abrogazione del nucleare – il pieghevole

Sì all’abrogazione del nucleare – il manifesto

 

Si allega anche il testo dell’ odg presentato nel Consiglio Comunale del 29/03/2011 dal Gruppo Consigliare del Partito Democratico di San Lazzaro di SavenaIn difesa delle fonti energetiche rinnovabili” approvato dal Consiglio con i voti dei gruppi del Centro Sinistra.