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Nuove forme di comunicazione…. 25 Aprile, la giornata della Resistenza

 

Ciao a tutte/i,
come più volte ricordato da tanti é necessario mettere in campo nuove forme di comunicazione, per raggiungere uno spettro di persone più ampio, utlizzando meglio gli strumenti che la rete ci fornisce.

Nei giorni scorsi con la collaborazione di Mauro Maggiorani abbiamo fatto una rassegna stampa tematica legata a quanto i giornali avevano scritto sulle celebrazioni del 25 Aprile in chiusura di un percorso avviato dal nostro partito anche con l’ultimo numero di San Lazzaro in Piazza.

Questo lavoro si é trasformato in un video che abbiamo pubblicato su youtube e trovate il link per vederlo sotto al manifesto del 25 Aprile commissionato come tutti gli anni ad un importante artista dal Comune di San Lazzaro di Savena.

E’ stata la prima esperienza e nelle prossime settimane troverete sul nostro sito altre testimonianze come questa in un giusto mix tra temi locali e nazionali.

Il Link su You Tube

Infilitrazioni mafiose, no al gossip e a polemiche strumentali…

 

Abbiamo chiesto all’ Assessore Leonardo Schippa di fare chiarezza rispetto ad articoli apparsi sugli organi di informazione in merito al rischio di infiltrazione mafiose a San Lazzaro in base anche alle dichiarazioni del consigliere Bertuzzi rappresentante della Lista Civica Noi Cittadini. Ecco la nota dell’assessore che ha preparato per il nostro sito dove mette la parola fine agli spettri evocati dal rappresentante dell’opposizione.

 

Rafforzare l’impianto normativo e legislativo per evitare le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici è cosa seria, importante, che deve essere affrontata seriamente e con priorità assoluta.

Inquinare questo tema con polemiche strumentali e pretestuose ci allontana dall’obiettivo. E’ cio che purtopppo è accaduto a San Lazzaro di recente.

Infatti nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una strampalata polemica della lista civica del nostro Comune, la quale evocava lo spettro di infiltrazioni mafiose in riferimento all Piano Operativo Comunale.

Lo stesso contenuto proposto dal consigliere Bertuzzi della lista civica è stato copiato in un’interrogazione proposta dai grillini del Movimento Cinque Stelle in consiglio regionale. Non è la prima volta che il consigliere Bertuzzi della lista civica fatica a confrontarsi con la legge regionale 20 del 2000, che disciplina il governo del territorio della Regione Emilia-Romagna.

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21 Aprile 1945 – 21 Aprile 2011 …

 

Il manifesto del Comune di San Lazzaro di Savena,

clicca sull’immagine e ingrandisci il manifesto e scopri le iniziative del Comune di San Lazzaro di Savena per il 25 Aprile

 

La bandiera W LA RESISTENZA

che trovate allegata al numero di San Lazzaro in Piazza in distribuzione

Un ricordo dei militari polacchi; i primi ad entrare a San Lazzaro

21 Aprile 1945, Bologna Liberata… immagini di un giovane partigiano

 

21 Aprile 1945 ore 6: “E’ finita, finita, finita!” …

L’arrivo del fascismo nelle campagne di San Lazzaro fu caratterizzato da minacce e aggressioni squadriste che raggiunsero l’apice nel marzo del 1922 con l’uccisione del socialista Ugo Mezzini.

Numerosi antifascisti vennero perseguitati o incarcerati durante il regime, da Guido Mazza a Filiberto Dall’Olio, Adelmo Aldrovandi, Armando Pasquini, Ettore Gaiba, Achille Cedri o Gustavo Trombetti che nelle carceri fasciste conobbe Antonio Gramsci.

Al cadere del fascismo (25 luglio 1943) i sanlazzaresi invasero il palazzo comunale e gettarono dalle finestre il ritratto del duce, l’emblema del fascismo e alcuni registri portati dalla casa del fascio.

Il tutto venne bruciato accompagnato dalle grida “basta con la guerra!” Il Commissario prefettizio e il Segretario del fascio, Giovanni Ungarelli, si dimisero. L’8 settembre fu annunziato l’armistizio e la gente si riversò esultante nelle strade convinta che la guerra fosse finita. Ma in breve la situazione si capovolse: i tedeschi invasero San Lazzaro installando il loro Comando militare a Villa Rusconi, ai piedi della Croara.

La direzione del risorto Partito Fascista Repubblicano venne affidata al medico Gianni Berti. Nella notte tra il 29 e il 30 dicembre una bomba venne fatta esplodere nel cortile del Comune, mandando in frantumi tutti i vetri compresi quelli della Chiesa. I bombardamenti, intanto, si intensificarono soprattutto nelle campagne mentre la resistenza cominciò a organizzarsi.

L’odissea dei volontari partigiani cominciava con il trasferimento a Castelnuovo di Monterenzio; da qui venivano destinati alle Brigate Garibaldi 36ª, 62ª e 66ª stanziate sull’Appennino. In prevalenza erano giovani: operai, braccianti, contadini, impiegati, studenti.

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“Strane le critiche di Raisi alla Magistratura. Nostri amministratori garanti della legalità, non si fanno intimidire”

 

Dichiarazione di Raffaele Donini, segretario del Partito Democratico di Bologna

“Apprendo di un’ulteriore iniziativa parlamentare dell’on. Enzo Raisi su San Lazzaro, comunità ben nota per qualità della vita e standard dei servizi ed esemplarmente amministrata dal Pd e dal centrosinistra. Evidentemente all’on. Raisi non è bastata la risposta sugli stessi temi ricevuta alla Camera giovedì scorso, con la quale di fatto il Governo lo ha smentito.

È strano come dall’esponente di una formazione politica come Fli che, negli ultimi mesi, ha insistito sul rispetto delle regole e sul senso delle istituzioni, vengano adesso mosse osservazioni critiche alla Magistratura e alle forze dell’ordine in forme così poco rispettose e che sembrano riprendere le accuse lanciate da quelli che il sindaco Macciantelli ha avuto modo di definire “i blog col burqa”: siti del fango e dei veleni.

Perché l’on. Raisi intraprenda questo tipo di iniziative, ovviamente, è affar suo. Lui sa che il nostro Partito e i nostri amministratori sono i primi garanti della legalità e del buon governo e, proprio per questo, non si fanno intimidire da nessuno.

Colgo l’occasione per esprimere il mio apprezzamento per l’eccellente lavoro che sta facendo il sindaco Marco Macciantelli in tutti i campi, portando un contributo fondamentale di San Lazzaro all’intera area metropolitana.”